Anno intenso per “Stacco”, progetto di volontariato veronese

In occasione della Giornata mondiale del Volontariato martedì 5 dicembre CSV rilancia la campagna per diventare volontari del servizio: in un anno percorsi 600mila chilometri per trasportare persone fragili.

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STACCO, progetto promosso dal CSV, Centro di Servizio per il Volontariato di Verona con il contributo della Regione Veneto, negli ultimi 12 mesi, grazie ai suoi mezzi attrezzati anche per trasporto disabili, ha accompagnato oltre 7.800 persone fragili in più di 17.500 trasporti. Sfiorando quota 600mila chilometri, ha percorso di fatto un tragitto lungo quanto 15 giri attorno alla Terra. Si tratta di un via vai quotidiano e continuo per i circa 350 volontari (di cui 270 autisti) e i 74 mezzi – che fanno capo a oltre 23 associazioni di volontariato attive tra città e provincia – che garantisce una presenza amica e un trasporto per i tanti anziani e le persone fragili che sul territorio necessitano di un accompagnamento non solo da e per ospedali e ambulatori medici ma anche per attività sociosanitarie e ricreative. Non un taxi o un’ambulanza, STACCO è un vero e proprio servizio di trasporto dinamico e a 360° erogato grazie a quanti offrono la propria disponibilità come autisti, centralisti, accompagnatori. Il breve tragitto di ogni viaggio, si trasforma in un tempo di accoglienza, aiuto, ascolto, un rapporto di fiducia e cura che cresce nel tempo tra volontari e utenti.

Nato nel 2009 e sviluppatosi in tutti questi anni, STACCO è reso possibile da un finanziamento della Regione del Veneto i cui fondi sono arruolati per coprire parte dei costi. In occasione della Giornata mondiale del Volontariato, che viene celebrata il 5 dicembre, CSV rilancia la campagna per diventare volontari del servizio STACCO che per continuare a garantire la copertura efficiente di tutto il territorio ha sempre bisogno di nuove risorse umane. C’è sempre posto, infatti, per nuovi autisti (patente B), accompagnatori o centralinisti, qualsiasi sia l’età: l’importante è essere maggiorenni. È sufficiente avere qualche ora a disposizione, poiché la disponibilità si può concordare con l’associazione, e scegliere l’organizzazione più comoda a Verona o provincia. Per trovarla è facile, basta andare nel sito staccoverona.it e cliccare su “contatta associazioni”. Qui è disponibile l’elenco di tutte e 23 le realtà aderenti con le indicazioni su dove si trovano.

«Il 5 dicembre è un’ottima occasione per riflettere sul ruolo dei volontari e su tutto ciò che fanno a favore della collettività e su come agiscono per migliorare il luogo in cui vivono – riflette il presidente del CSV Roberto Veronese -. Stacco, che compirà 15 anni l’anno prossimo, è uno degli esempi più calzanti del benessere sociale che viene dal volontariato: l’obiettivo del servizio è infatti di contribuire a migliorare la qualità della vita delle persone favorendone la mobilità».

«Grazie a tutte le persone che mettono a disposizione il loro tempo, continueremo ad assicurare la loro crescita e quella delle associazioni con la formazione; una delle attività più importanti del progetto e si concentra su guida sicura e primo soccorso», ha sottolineato Davide Continati, referente CSV per il progetto STACCO.

La formula con cui è organizzato e attivato STACCO ottiene un bilancio positivo secondo una valutazione d’impatto e della soddisfazione degli utenti del servizio, realizzata per il CSV di Verona dallo spin-off dell’Università di Verona, ELL – Economics Living Lab. La ricerca aveva infatti confermato l’alto tasso di gradimento di chi usufruisce dei servizi, persone che hanno un’età in media compresa tra i 65 e gli 89 anni. La valutazione conferma anche la validità del progetto in termini di elevato ritorno sociale dell’investimento pubblico.

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