Ponte su torrente Avesa. Le polemiche di Bozza e della Circoscrizione 2^

Ripristinare il collegamento tra una sponda e l’altra del progno di Avesa, all’altezza di via della Consortia. Quel passaggio che non è più percorribile dall’alluvione dello scorso settembre. L’amministrazione comunale ha interpellato il Comfoter di Supporto e, in meno di 24 ore, è stato organizzato un sopralluogo con il Genio Pontieri di Piacenza. Soddisfatto il consigliere Bozza, che però ha fatto notare come le richieste di pulizia e di un nuovo ponte sul progno fossero già state avanzate dalla Lista Tosi nell’ordine del giorno bocciato il 17 aprile scorso.

Ieri pomeriggio il sindaco e l’assessore alle Strade, insieme al generale di Corpo d’Armata del Comfoter di Supporto Giuseppenicola Tota, si sono recati ad Avesa per verificare di persona lo stato del progno e le diverse ipotesi per un nuovo collegamento. Erano presenti per il Genio Pontieri il capitano Filippo Pellerzi e il tenente colonnello Giovanni Attanasio, oltre ai tecnici comunali.

L’ipotesi più accreditata sembrerebbe essere quella di una struttura prefabbricata. «Non serve un ponte bello ma funzionale, per ripristinare un collegamento importante – ha detto il generale Tota – Come è stato fatto ad Amatrice, si potrebbero posizionare dei tubi di cemento armato come basamento, rivestendoli di calcestruzzo».

«Ringraziamo il Generale Tota e l’Esercito per la disponibilità – ha spiegato il sindaco – L’attraversamento di prima consentiva il passaggio sia dei residenti che dei lavoratori, ecco perché è importante ripristinarlo nel più breve tempo possibile. Assieme ai tecnici del Genio Pontieri progetteremo una soluzione idonea».

«A breve organizzeremo un incontro tecnico in Comune – ha concluso l’assessore alle Strade – per valutare le proposte che già da oggi i militari stanno studiando. Si tratta di una nuova modalità di collaborazione con l’Esercito che è di grande sostegno per l’ente pubblico».

Soddisfatto anche il consigliere Alberto Bozza, che comunque non esita a rimproverare l’amministrazione per aver bocciato l’ordine del giorno in cui veniva chiesta, oltre alla pulizia del torrente, anche la costruzione di un nuovo ponte già qualche settimana fa: «Un segnale positivo, – esordisce Bozza – finalmente da parte dell’amministrazione Sboarina che aveva bocciato l’odg da noi presentato in consiglio comunale lo scorso 17 aprile e che dava voce alla petizione promossa da Mcl con la raccolta di migliaia di firme da parte degli abitanti di Avesa, i quali si sono mobilitati immediatamente alla notizia che ai lavori di pulizia del Torrente non sarebbero stati previsti i finanziamenti ed i lavori per il nuovo ponte. Proprio così – rincara il consigliere Bozza – l’amministrazione dopo aver ritenuto non prioritario il ponte con la bocciatura della nostra richiesta in Consiglio Comunale che riprendeva l’appello dell’intera Circoscrizione 2, oggi si sveglia, spinta dalla protesta silenziosa degli oltre 2000 abitanti di Avesa».

«Dobbiamo ringraziare il generale Tota – esordiscono i consiglieri della Lista Tosi, Bozza e Vassanelli – che ha dimostrato immediata disponibilità sopperendo alla inerzia dell’Amministrazione Sboarina la quale si è dovuta rivolgere all’esercito per risolvere un problema dei cittadini veronesi».

Delusione, invece, da parte la Circoscrizione 2^, che si è detta dispiaciuta di non essere stata interpellata per il sopralluogo: «Spiace fortemente che la Circoscrizione, che già le settimane successive agli eventi di settembre 2018 aveva chiesto la messa in sicurezza del guado e la realizzazione di un ponte, non sia stata coinvolta né oggi nel sopralluogo, né quando a novembre aveva chiesto un incontro congiunto tra Comune e Genio Civile per coordinare i lavori (peraltro mai concesso) e né quando ha sollevato le problematiche relative alla di viabilità che si veniva ad interrompere con gravi disagi per la frazione di Avesa. – spiega la presidente della Circoscrizione 2^, Elisa Dalle Pezze – Dopo otto mesi e con una raccolta firme cospicua, confidiamo che la richiesta di chi vive e lavora ad Avesa venga finalmente accolta con la predisposizione di un progetto che preveda la realizzazione del ponte in tempi celeri».

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