Ponte Nuovo, Confcommercio replica agli esercenti: «Il confronto con Palazzo Barbieri non è mai mancato»
Ponte Nuovo, Confcommercio replica agli esercenti: «Il confronto con Palazzo Barbieri non è mai mancato»
L’amministrazione comunale di Verona aveva rassicurato i cittadini: «nessun rallentamento ai lavori» del cantiere di Ponte Nuovo, nonostante i recenti ritrovamenti di valore storico (ma non archeologico) e qualche intoppo nella bonifica bellica, per la quale era stato necessario un cambio di tecnica per i sondaggi.
L’incontro con il vicesindaco Zanotto
Tuttavia, i malumori non sono mancati, e la replica della Corporazione esercenti del centro storico non ha tardato ad arrivare. Ieri pomeriggio, infatti, una delegazione della Corporazione esercenti centro storico di Verona ha incontrato il vicesindaco Luca Zanotto, per esporre i propri disagi e mettere in evidenza le difficoltà portate dai cantieri. Al vicesindaco è stata consegnata una raccolta firme dal titolo “Il ponte sarà “Nuovo”… ma non sulla nostra pelle!“.

La replica di Confcommercio Verona
«Meno male che c’è la Corporazione esercenti del centro storico. Oltre a difendere gli interessi degli imprenditori del terziario di mercato su tutti i tavoli e a tutti i livelli, trova modo e tempo di puntare l’indice accusatore, senza peraltro essere a conoscenza dei fatti». Confcommercio Verona, replica così alle affermazioni di Tiziano Meglioranzi secondo cui l’Associazione è «grande assente» nel confronto tra commercianti e amministrazione sul cantiere a Ponte Nuovo.
«Il confronto su Ponte Nuovo con Palazzo Barbieri non è mai mancato»
«Dall’inizio dei lavori ci siamo costantemente confrontati con Palazzo Barbieri e in particolare con il vicesindaco Luca Zanotto. Abbiamo chiesto che le operazioni si concludano quanto prima e abbiano il minor impatto possibile sulle attività commerciali e i pubblici esercizi. Abbiamo caldeggiato inoltre misure di ristoro a favore delle imprese penalizzate dai cantieri», sottolinea Confcommercio Verona.
«Serve dialogo, non polemica»
«Dispiace essere accusati di scarso impegno quando l’azione della nostra associazione, il cui orizzonte è ben più ampio, è da sempre costante – conclude la nota di Confcommercio Verona -. I fatti contano più delle parole. I numerosi e importanti risultati a beneficio delle aziende veronesi in questo momento storico ne sono una prova. In una fase così delicata serve dialogo e non polemica».
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