Ponte Nuovo al buio, l’opposizione attacca Benini

Redazione

| 03/01/2026
Secondo l’opposizione, a un anno dagli annunci sull’illuminazione scenografica il ponte è ancora privo di luci: «Ritardi, promesse non mantenute e nessuna assunzione di responsabilità».

Ponte Nuovo ancora al buio, nonostante le promesse annunciate nei mesi scorsi. A sollevare la questione sono i consiglieri comunali di opposizione Nicoló Zavarise, Luigi Pisa e Anna Bertaia, che intervengono contro l’assessore Federico Benini, accusandolo di aver disatteso gli impegni presi sull’illuminazione del ponte.

«Ponte Nuovo è ancora al buio. E non è solo un problema di luci: è l’ennesima fotografia del fallimento politico e amministrativo dell’assessore Benini», affermano i tre esponenti dell’opposizione, ricordando come nel marzo 2025 fosse stata annunciata un’illuminazione scenografica dedicata per Ponte Nuovo.

Secondo quanto ricostruito dai consiglieri, l’assessore aveva presentato il progetto come un intervento di valorizzazione dell’infrastruttura, con illuminazione dal basso, uno studio firmato dal Politecnico di Milano e la collaborazione di Agsm. «Un racconto da brochure elettorale – sottolineano – fatto di parole altisonanti e promesse solenni».

A distanza di mesi, però, la situazione non sarebbe cambiata: «Siamo all’inizio del 2026, le festività natalizie sono ormai concluse e il ponte è ancora completamente al buio. Nessuna illuminazione, nessun progetto visibile, nessuna traccia di quanto annunciato. L’ennesima promessa non mantenuta», denunciano Zavarise, Pisa e Bertaia.

Per i consiglieri, il caso dell’illuminazione rappresenta solo l’ultimo episodio di una gestione definita fallimentare. «Il ponte doveva essere concluso entro il 2023, secondo il cronoprogramma ufficiale, ed è stato invece riaperto soltanto nell’estate del 2025», ricordano, parlando di ritardi “enormi” giustificati nel tempo con imprevisti ed eventi esterni, senza mai assumersi responsabilità politiche.

«È sempre lo stesso schema: tante parole, pochi fatti e zero autocritica», accusano gli esponenti dell’opposizione, che chiedono all’assessore di chiarire quando – e se – l’opera verrà completata come promesso, illuminazione compresa. «Verona non ha bisogno di annunci o passerelle – concludono – ma di amministratori seri, capaci di rispettare tempi, impegni e promesse. Tutto ciò che, purtroppo, in questa vicenda è mancato».

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