Ponte Morandi, pronto il piano B in caso di amianto
Senza l’uso di esplosivo i tempi sarebbero più lunghi e i costi più alti.
“Se dovesse essere riscontrata presenza di amianto oltre i valori consentiti sul cantiere di ponte Morandi e dovessimo stoppare i lavori di demolizione con esplosivo, abbiamo un piano B e anche un piano C per portare avanti lo smantellamento”. Lo ha detto il sindaco di Genova e commissario per la ricostruzione Marco Bucci parlando della demolizione della pila 8 prevista per sabato 9 marzo.
La prefettura, nel corso dell’ultima riunione della commissione esplosivi, ha richiesto come prescrizione una relazione aggiornata sulla presenza di fibre di amianto o di polveri nocive dentro la struttura. La relazione sarà pronta giovedì, giorno in cui è prevista una nuova riunione. “Siamo pronti a qualsiasi tipo di evenienza – spiega Bucci – se non si potrà usare l’esplosivo utilizzeremo altre tecniche, più costose e che necessiteranno di tempi più lunghi, ma il nostro interesse prioritario è la salute dei cittadini e se ci vorrà più tempo cercheremo di compensare i ritardi riorganizzando i lavori con il project manager”. (Ansa)
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






