Ponte dell’Immacolata, Sboarina: «Siate responsabili»
Cambiano le regole per il fine settimana in arrivo, e quindi per tutto il ponte dell’Immacolata. Secondo il nuovo decreto ministeriale, i negozi potranno rimanere aperti fino alle 21, anche la domenica e nei giorni festivi visto che al momento non è stata rinnovata l’ordinanza regionale che vietava la vendita domenicale e il passeggio in centro. Chiusi invece i centri commerciali sia nei prefestivi che nelle giornate di festa, quindi da sabato 5 a martedì 8 dicembre compreso.
E in vista del lungo ponte, il sindaco Federico Sboarina ha deciso di non emanare provvedimenti restrittivi ma, insieme al Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza pubblica, sono stati disposti i controlli contro gli assembramenti.
Controlli
La Polizia locale sarà impegnata in centro, soprattutto nel quadrilatero dello shopping, e quindi tra via Stella, via Mazzini, corso Porta Borsari e via Cappello. L’obiettivo è di evitare l’affollarsi di persone, anche fuori dai negozi. Se necessario, sarà istituito il senso unico pedonale lungo le medesime vie. Le altre Forze dell’Ordine saranno dispiegate per controlli dinamici nel resto della città e nei quartieri. La funzione dei vigili sarà quella di far rispettare il distanziamento sociale e di presidiare per evitare assembramenti con turni fino alla chiusura dei negozi.
Contagi
Secondo il bollettino regionale sono 476 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati a Verona dalle 17 di ieri pomeriggio alle 8 di stamattina. Sale quindi a 13mila e 457 il numero degli attualmente positivi. Da ieri sera non si registra nessun decesso e sono 141 i guariti. Un caso in più, invece, in terapia intensiva.
«Ci aspetta un ponte lungo da stasera a martedì, per questo faccio appello al buon senso dei veronesi e ribadisco che è necessario essere responsabili» ha detto stamattina il sindaco Federico Sboarina. «Di solito questi sono i giorni in cui registriamo a Verona la maggior concentrazione di persone, due anni fa sperimentammo per la prima volta il senso unico pedonale in via Mazzini tanta era la folla. Ecco perché serve prudenza, ognuno può essere parte attiva nella lotta al contagio visto che gli affollamenti restano il problema principale».
«I controlli saranno costanti e dinamici. Se necessario riproporremo il provvedimento tra via Stella, via Mazzini, corso Porta Borsari. I negozi resteranno aperti con orario prolungato fino alle 21, ma non affolliamoci. Cerchiamo, quando possibile, di fare shopping in pausa pranzo o la sera, se non la mattina presto. In orari diversi rispetto a quelli consueti o d’abitudine, proprio per evitare di creare code fuori dagli esercizi e per far lavorare meglio i commercianti» prosegue.
«I contagi ci sono, come pure i ricoveri, il virus non si ferma perché ci sono le vacanze di Natale, dobbiamo farci i conti e continuare a mettere in pratica tutte le misure che abbiamo adottato fino ad oggi. L’altro invito è di non comprare i regali online ma di favorire le nostre botteghe, i negozi di quartiere e città» conclude. «Siamo in un periodo difficile per tutti, sarà un Natale diverso dagli altri, ma cerchiamo di darci una mano, di aiutarci mantenendo vivo lo spirito e i valori di queste feste. Chi ha la possibilità, acquistando sotto casa, aiuterà i commercianti duramente provati dall’emergenza economica».
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«L’appello è quello di comprare sotto casa» ha aggiunto il presidente della Provincia Manuel Scalzotto, intervenuto alla diretta streaming di questa mattina per ribadire il coordinamento tra tutti i 98 sindaci veronesi. «È un anno particolare, che ha messo a dura prova gran parte degli esercenti, abbiamo ora la possibilità di sostenerli acquistando i regali di Natale direttamente nelle nostre botteghe. Usando però il buon senso, e quindi diversificando l’orario di accesso ai negozi e mantenendo quei comportamenti diligenti che ci permetteranno di liberarci prima del virus, che purtroppo c’è ancora».
«In attesa del Natale, proseguirà il coordinamento tra tutti i 98 sindaci di Verona. Al momento fatichiamo a trovare un senso al blocco della mobilità tra Comuni disposta dal Dpcm, basti pensare a realtà come Cologna Veneta, Pressana o Zimella dove praticamente non c’è soluzione di continuità. Ma cercheremo di capire come coordinarci al meglio. Domenica, inoltre, essendo decaduta l’ordinanza regionale che vietava i mercati nei giorni festivi, se non quelli di generi alimentari, torneranno anche i banchi tradizionali» conclude.
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