Polizia locale, a Verona effettuati 39mila servizi in un anno

Presentato ieri il bilancio della Polizia locale da settembre 2020 a settembre 2021: in un anno sono state controllate più di 23mila persone e quasi 18mila esercizi. Monitorato il fenomeno delle baby gang e sotto stretto controllo lo spaccio di stupefacenti; la prostituzione è drasticamente in calo.

Agenti della Polizia Locale di Verona.
Agenti della Polizia Locale di Verona.

Interventi in favore dell’emergenza sanitaria, lotta al degrado urbano e contrasto al microspaccio di stupefacenti. Sono queste, oltre al costante e crescente monitoraggio della sicurezza stradale, le principali azioni che hanno impegnato la Polizia locale nel corso dell’ultimo anno.

Un’attività che riguarda il controllo di tutto il territorio cittadino e che ha portato alla realizzazione di quasi 39 mila servizi da settembre 2020 ad agosto 2021. Fondamentale l’apporto ricevuto dal nuovo personale, 61 agenti e 8 ufficiali entrati in servizio, frutto delle recenti selezioni concorsuali completate nel corso del 2021. Sul fronte Covid-19, nello specifico, più di 23mila le persone controllate e 17.330 le verifiche effettuate in negozi, bar ed altre imprese commerciali.

Gli interventi nello specifico

Ancora, per quanto riguarda sicurezza urbana e lotta al degrado, sono stati 1.895 i grammi di sostanze stupefacenti sequestrati e 188 le violazioni per accattonaggio accertate. L’introduzione del Daspo urbano ha permesso di allontanare alcuni soggetti dalle strade del centro: 792 le persone identificate (contro le 680 del 2020), 402 i provvedimenti emessi (384 dei quali per attività del Reparto Territoriale) contro i 345 del 2020. Tre le segnalazioni inviate alla Questura con richiesta di emissione di provvedimenti di allontanamento.

Il controllo sulla circolazione stradale, invece, registra circa 278mila infrazioni, di cui oltre 70 mila per eccesso di velocità, 57.462 per passaggio non consentito in Ztl e 21.316 nella corsia dedicata ai bus. In totale, sono stati 77.943 i punti decurtati dalla patente.

Complessivamente, sono stati 23.562 gli interventi gestiti dalla Centrale Operativa, fra cui i 1393 gli incidenti stradali rilevati. Per la videosorveglianza, rafforzato il sistema di controllo, passato dalle 262 telecamere installate nel 2020 alle 305 del 2021. Sono questi alcuni dei numeri che la Polizia municipale di Verona ha realizzato nell’ultimo anno e che sono stati presentati ieri, in vista delle celebrazioni programmate, mercoledì 6 ottobre, per il 155° anno di fondazione.

Numeri importanti, illustrati ieri dal sindaco Federico Sboarina insieme all’assessore alla Sicurezza Marco Padovani e al comandante della Polizia locale Luigi Altamura.

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Sboarina: «Non serve repressione ma interventi correttivi»

«Oltre al consueto e fondamentale controllo della sicurezza stradale – sottolinea il sindaco – nel corso di quest’ultimo anno l’attività della Polizia locale è stata particolarmente orientata, causa pandemia, allo svolgimento di servizi di supporto della cittadinanza e, contro degrado e spaccio di stupefacenti, ad un maggior lavoro di verifica in parchi, aree pubbliche e zone più a rischio della città. Quasi 39mila gli interventi effettuati. Un carico di lavoro importante, che per acquisire la massima efficacia e il miglior risultato possibile, ha bisogno che lo Stato garantisca maggiori strumenti. Significativa l’attività contro il degrado urbano, contrastato nelle sue varie forme: identificate 792 persone, crollo della prostituzione passata dalle 212 violazioni registrate nel 2017 alle 11 del 2021, contrasto all’accattonaggio per 188 violazioni, sgomberi per 65 bivacchi e 25 occupazione abusive di edifici. Conseguenza della pandemia e della complessiva chiusura, per un lungo periodo, di luoghi di aggregazione fondamentali per il mondo giovale, come centri sportivi, discoteche e oratori, cresce purtroppo il fenomeno delle baby-gang, che vede coinvolti giovanissimi, anche già dai 12 anni. Un fenomeno che non può risolversi solo con la repressione, ma con interventi correttivi, che aiutino concretamente i ragazzi. Infine, da rilevare, che a fronte di 2.311 controlli effettuati su spazi disabili, i pass ritirati per uso indebito sono stati 34. Una situazione indubbiamente migliorata, ma che registra ancora, da parte di alcuni cittadini, un comportamento inaccettabile, lesivo di un diritto esenzione per le persone con disabilità».

Padovani: «Importante la lotta allo spaccio di droga»

«Da evidenziare – dichiara l’assessore Padovani – l’operato dell’Amministrazione nella lotta allo spaccio di droga che, oltre a segnare ottimi risultati nel corso di quest’ultimo anno, con 1.895 grammi di sostanze stupefacenti sequestrati, ci vede oggi impegnati all’acquisizione di una terza unita cinofila, oltre ai già efficienti agenti a quattro zampe Axel e Pico. Specifici controlli sono stati effettuati anche nell’ambito dell’autotrasporto, grazie ad una recente convenzione stipulata fra Comune e Consorzio Zai. Massima l’attenzione rivolta anche per quanto riguarda i pubblici esercizi, la sicurezza nei cantieri e il controllo di discariche abusive e abuso sugli animali. Tante e diversificate attività che bene rappresentano la complessità del lavoro svolto ogni giorno, a servizio della comunità veronese, dal personale della Polizia locale».

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Altamura: «Il secondo anno di Covid per i cittadini è stato più duro del primo»

«Questo secondo anno di Covid – evidenzia Altamura –, è stato più duro del primo. È stata rilevata tanta insofferenza sociale durante i controlli effettuati che, in alcuni casi, reso ancora più difficoltosa l’opera degli agenti. L’Amministrazione ha riconosciuto in questi ultimi anni risorse umane ed economiche importanti, che hanno portato all’assunzione di nuovo personale e, sul fronte della sicurezza, al rafforzamento della videosorveglianza, passata dalle 262 telecamere attive nel 2020 alle 305 del 2021. Prioritaria l’attività di controllo in favore della sicurezza stradale, che resta la principale delle competenze in corpo alla Polizia locale. Gli incidenti sono aumentati, passando dai 1.288 del 2020 ai 1393 del 2021, nonostante un lungo periodo di lockdown e di cessazione della circolazione nelle ore serali e notturne, con il coprifuoco. Sono comunque dati incoraggianti, se si confrontano ai quasi 2.300 incidenti registrati nel 2010. Dati che dimostrano l’importanza del lavoro realizzato e dell’attenzione rivolta dall’Amministrazione sulla sicurezza dei cittadini».

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