Polizia, in una settimana oltre 500 persone controllate nel Veronese

Il bilancio settimanale delle pattuglie della Polizia di Stato attive nel veronese, volte a garantire la sicurezza dei cittadini.

Servizi antidegrado, operazioni di contrasto al fenomeno dello spaccio di stupefacenti e attività orientate alla prevenzione dei reati predatori. Sono questi gli obiettivi principali delle pattuglie della Polizia di Stato operative nel territorio veronese; obiettivi finalizzati, in ultimo, a garantire la sicurezza dei cittadini.

L’attività complessiva svolta dagli agenti della Questura di Verona ha consentito, nell’ultima settimana, di identificare 505 persone – delle quali 185 di nazionalità straniera – e di condurre verifiche su 148 veicoli in transito nel centro cittadino e nelle zone limitrofe.

Diverse le denunce all’Autorità Giudiziaria, 6 delle quali sono scaturite a seguito dell’accertamento di furti di biciclette commessi tra il centro storico, Borgo Venezia e Corso Milano. L’attività di contrasto dei reati contro il patrimonio ha condotto, inoltre, gli agenti della Squadra Mobile ad identificare e denunciare all’A.G. i presunti autori di due truffe, l’una messa in atto con l’utilizzo di monete falsificate, l’altra tramite il raggiro – e la conseguente sottrazione di denaro – ad un acquirente interessato ad un acquisto su un sito di vendite online.

Nel novero delle operazioni di polizia svolte dagli agenti della mobile, si inserisce anche l’attività dei poliziotti della sezione “Catturandi” che hanno dato esecuzione a due provvedimenti dell’A.G., riassociando in carcere due uomini: nei confronti del primo – un cittadino italiano di 42 anni residente a Verona, condannato a 8 mesi di reclusione per il reato di furto – era stata disposta la sospensione dell’ordine di carcerazione, ripristinato dalla Procura lo scorso 27 luglio; nei confronti dell’altro – sessantenne veronese, condannato a 8 anni e 11 mesi di reclusione in quanto responsabile di diversi reati di bancarotta fraudolenta e ricettazione – erano stati concessi, per un periodo limitato, gli arresti domiciliari. Entrambi sono stati accompagnati presso la Casa Circondariale di Montorio.