Polemica Calenda-Cinque Stelle, Tommasi mette uno stop agli alleati: «Siate responsabili»
Damiano Tommasi prova a gettare acqua sul fuoco. Mettendo in riga gli alleati. In relazione alla polemica nata negli scorsi giorni fra il leader di Azione Carlo Calenda e il Movimento Cinque Stelle, in particolare con Francesco Carcangiu (pentastellato in lista Damiano Tommasi Sindaco), il candidato sindaco della coalizione Rete! ha rilasciato alcune dichiarazioni.
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«Basta bisticci dialettici. Siate responsabili. Qui stiamo lavorando seriamente, con convinzione e entusiasmo. Non ci piace emulare le destre nelle schermaglie. Il progetto di Rete! è nato a Verona con la voglia di andare oltre i simboli, perché siamo consapevoli che sono le persone a fare la differenza e ciò è stato dimostrato in tutti questi mesi attraverso un poderoso lavoro di squadra, dove le diversità stanno rappresentando una risorsa in presenza di valori e obiettivi condivisi».
A sostegno di Damiano Tommasi, Azione è presente con il proprio simbolo nella lista federata con Più Europa. Il Movimento Cinque Stelle invece non presenta il proprio simbolo, ma candida Francesco Carcangiu e Giuseppe Rea nella lista Damiano Tommasi Sindaco.
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Continua l’ex presidente dell’Associazione italiana calciatori: «L’ho detto più volte, la partita nazionale deve rimanere fuori dal perimetro del nostro progetto, qui si corre con uno schema diverso, che va rispettato perché pensato per il bene della città e dei suoi cittadini. Ci stiamo abituando a coltivare un nuovo modo di vivere la politica, che richiede intelligenza e sentimento insieme. I confronti, le contrapposizioni ci stanno, sono naturali, fanno crescere ma non le polemiche estenuanti e nemmeno gli insulti per ripicca alle provocazioni».
Il commento da Verona Domani
Nelle scorse ore i vertici di Verona Domani, che sostiene Federico Sboarina, avevano commentato: «Insulti, reciproche accuse di incapacità e opportunismo politico, bagarre tra esponenti veronesi del Movimento 5 Stelle e l’ex ministro Carlo Calenda e il suo partito Azione. Non c’è che dire, davvero un bell’esempio di coalizione coesa. E pensare che sono gli stessi che fino a qualche settimana fa parlavano di un centrodestra diviso e frammentato».
«In fondo hanno ragione entrambi. L’esponente grillino quando critica Calenda per il suo operato, i referenti veronesi di Azione quando giudicano il movimento pentastellato una forza giustizialista rea di aver ostacolato l’industria e l’economia italiana e aver cercato di sabotare TAP e altre infrastrutture».
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