PNRR, quasi dieci milioni ad Albaredo d’Adige per il nuovo polo scolastico

Il Comune di Albaredo d'Adige è l'unico comune in Provincia di Verona ad aver ottenuto un finanziamento di nove milioni e mezzo di euro, relativo ai fondi PNRR, per la demolizione e ricostruzione del nuovo polo scolastico.

Albaredo d'Adige PNRR nuovo polo scolastico
Il rendering del nuovo polo scolastico di Albaredo d'Adige

PNRR, quasi dieci milioni ad Albaredo d’Adige per il nuovo polo scolastico

Il Comune di Albaredo d’Adige ha primeggiato sugli altri nella graduatoria relativa ai fondi del PNRR per la realizzazione di nuove scuole innovative. Un risultato importante, frutto del lavoro di squadra, che dimostra come credere in un progetto possa portare risultati concreti.   

Il progetto

È infatti di nove milioni e mezzo la cifra ottenuta da Albaredo d’Adige per la demolizione e la ricostruzione delle scuole primarie e medie. Queste ultime presto si troveranno dunque in un unico luogo, in via degli Alpini, a ridosso degli impianti sportivi. Un vero e proprio polo scolastico innovativo. Saranno effettuati interventi antisismici, conformi al risparmio energetico e con spazi adeguati. Inoltre, si prediligerà l’utilizzo di luce naturale, immersa nella natura. Sono le prescrizioni del Ministero, che saranno alla base del concorso di progettazione precedente l’assegnazione dei lavori.

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L’entusiasmo del sindaco Giovanni Ruta

«Ci abbiamo creduto. Con la mia maggioranza e con l’Ufficio Tecnico, che ringrazio, abbiamo lavorato a testa bassa e il risultato si è visto. Ci tenevamo a regalare ai nostri ragazzi uno spazio adeguato, finalmente rinnovato e moderno. Grazie a questo stanziamento importante possiamo farlo – ha spiegato il sindaco, Giovanni Ruta –. Oggi possiamo risolvere uno dei problemi più annosi del nostro paese. Abbiamo l’opportunità di intervenire sulla qualità della vita dei ragazzi, sul risparmio energetico e sul rendimento scolastico degli alunni». 

Il decalogo per la progettazione della scuola

Un comitato nominato dal Ministero ha stilato un decalogo a cui i professionisti dovranno attenersi durante la progettazione per redigere il progetto.  

  • In primo luogo, si mira a costruire una scuola di qualità, contraddistinta da spazi ben calibrati e aule a contatto con la natura.  
  • Il progetto di sostenibilità mira poi alla realizzazione di una scuola a basso consumo. Sarà volta a garantire confort acustico e una buona qualità dell’aria regolata da sistemi di ventilazione meccanica. Verranno inoltre l’impiego di energie rinnovabili e materiali a basso impatto ambientale.  
  • La scuola dovrà avere spazi all’aperto facilmente accessibili, sia dall’interno della struttura, sia dall’esterno.  
  • Un migliore apprendimento dovrà essere il valore su cui si fonderà il campus. Quest’ultimo rivolgerà quindi una particolare attenzione all’aspetto pedagogico, con spazi comuni adibiti alle riunioni di insegnanti e operatori.  
  • L’approccio multisensoriale potrà favorire un’elevata percezione della qualità dell’aria e tattile dei materiali riciclati impiegati.  
  • Le aule saranno costituite da pareti mobili mutabili grazie agli arredi, garantendo un apporto elastico degli spazi.  
  • Infine, la scuola sarà dotata di un sistema informatico all’avanguardia.  

Il lavoro dell’architetto Gianluca Perottoni

Fondamentale il lavoro dell’architetto Gianluca Perottoni. Con il suo studio, ViTre, ha infatti redatto il progetto vincitore. «Il nostro obiettivo è quello di creare una zona polifunzionale. L’Amministrazione comunale ha voluto cogliere l’opportunità per demolire i vecchi edifici e creare un vero e proprio campus scolastico. Ha espresso con tenacia e determinazione la volontà di cambiamento. Questa è stata senza dubbio l’arma vincente».

Il campus

Albaredo d'Adige PNRR nuovo polo scolastico
Il rendering del nuovo polo scolastico di Albaredo d’Adige

Il campus ospiterà una scuola elementare e media, aule polifunzionali, laboratori multidisciplinari e un centro civico con spazi adibiti ad attività extrascolastiche. Verranno introdotte aule scolastiche all’aperto, impianti sportivi e campi da sfruttare sia internamente che esternamente. Sarà inoltre dotato di una grande palestra comune suddivisibile nelle varie attività sportive (anche per sport agonistici negli orari pomeridiani). I tetti saranno costituiti da impianti fotovoltaici. Verranno infine introdotti sistemi di ricambio d’aria e numerose finestre per l’illuminazione naturale. I lavori avranno inizio entro marzo del 2024 e si prevede avranno una durata di due anni.  

Il commento della dirigente scolastica Stefania Gianmaria

Soddisfatta la dirigente scolastica Stefania Giammaria. «È fondamentale che la struttura scolastica venga utilizzata dal docente come vero e proprio ambiente di apprendimento. La letteratura pedagogica e sociologica sottolinea quanto lo spazio influenzi il rendimento scolastico degli alunni (80%) e la motivazione dei docenti. È un’opportunità importante per i ragazzi, per garantire il loro successo formativo».  

Le parole dell’assessora Alice Pasqualotto

Il Sindaco dei ragazzi e gli alunni hanno inoltre contribuito fattivamente producendo idee, contenuti, e realizzando la roadmap del luogo dove vorrebbero studiare. Alice Pasqualotto, assessora all’Istruzione del Comune afferma: «Nel nostro Paese è da tanti anni che non si metteva a terra un progetto di questa portata. E, se andrà in porto un’altra richiesta di contributo, presto realizzeremo anche la palestra nella scuola di Coriano. Questo significa pensare davvero al bene dei nostri ragazzi».

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