PNRR e welfare locale, un patto per generare inclusione sociale

È stato presentato stamattina, nella sede del 311 Verona, dall'Osservatorio sulle Disuguaglianze di Verona e dall'Associazione Diocesana delle Opere Assistenziali il documento con il quale proporre alle istituzioni scaligere un patto in vista dell'avvio del cosiddetto Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L'obiettivo è quello di destinare una parte dei fondi in arrivo a…

È stato presentato stamattina, nella sede del 311 Verona, dall’Osservatorio sulle Disuguaglianze di Verona e dall’Associazione Diocesana delle Opere Assistenziali il documento con il quale proporre alle istituzioni scaligere un patto in vista dell’avvio del cosiddetto Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). L’obiettivo è quello di destinare una parte dei fondi in arrivo a iniziative e progetti rivolti alla coesione e all’inclusione sociale. A parlarne è stato il presidente dell’Osservatorio, Maurizio Carbognin, la responsabile Area “Anziani” di Adoa e Direttrice di Fondazione Pia Opera Ciccarelli, Elisabetta Elio, il professor Giorgio Mion, il responsabile Area “Opere di carità”, Michele Righetti, e il segretario di ADOA Thomas Chiaramonte.

Tema centrale della proposta è quello di creare un nuovo welfare locale che possa essere un sostegno per coloro che, soprattutto con questa pandemia, hanno maggiormente sofferto l’isolamento sociale e che si trovano in uno status di fragilità estrema. Tra questi gli anziani che necessitano di assistenza domiciliare o i “senza fissa dimora”, ma non solo. Il discorso si amplia anche sul tema della povertà educativa, che in questo ultimo anno e mezzo è cresciuta come mai prima d’ora.

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