Pm10, tornano i bollettini Arpav. A Verona già 42 sforamenti quest’anno

In questi primi giorni di ottobre non è stato superato il limite delle "polveri sottili" di 50 microgrammi per metro cubo. Gli sforamenti da inizio anno a Verona sono già 42, mentre il tetto sarebbe 35.

Mappa aree di riferimento bollettino pm10
Mappa Apav delle aree di riferimento del bollettino pm10

Dall’1 ottobre al 30 aprile riprende l’emissione del bollettino dei livelli di allerta PM10 da parte di Arpav, l’Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto. Il bollettino mostra il livello di allerta in relazione ai superamenti del valore limite giornaliero di PM10 (50 microgrammi per metro cubo) per ciascun comune della regione, ad eccezione di quelli ricadenti nella zona “Prealpi e Alpi”.

Per quanto riguarda Verona, la centralina dell’Arpav è situata al Giarol Grande. Per i primi giorni di ottobre non ci sono stati sforamenti e non sono previsti per i prossimi giorni dal sistema previsionale, ma da giovedì la qualità dell’aria dovrebbe iniziare ad abbassarsi.

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Sono invece già 42 gli sforamenti da inizio anno, mentre il limite sarebbe fissato a 35. Tetto superato anche da San Bonifacio, con 41 sforamenti, mentre Legnago è al limite, con 35.

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L’emissione del bollettino

Le modalità di emissione del bollettino sono uguali a quelle utilizzate lo scorso anno. Il bollettino sarà emesso il lunedì, mercoledì e venerdì̀, entro le 13 e avrà effetti dal giorno successivo all’emissione. Per la valutazione dei livelli di allerta si considereranno i superamenti consecutivi del valore limite giornaliero del PM10 misurati fino al giorno precedente e i dati previsti dal modello SPIAIR per il giorno in corso e i due successivi.

Il livello di allerta 1 (arancione) sarà attivato con 4 o più giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero del PM10 ( cioè 50 µg/mda non superare per più di 35 giorni l’anno), mentre il livello di allerta 2 (rosso) scatterà con 10 o più giorni consecutivi di superamento dello stesso limite. Il ritorno all’allerta 0 (verde) da un livello superiore sarà possibile con almeno 2 giorni consecutivi di rispetto del limite.

Il primo bollettino è stato emesso il 30 settembre, al fine di valutare i primi tre giorni di ottobre. Per saperne di più consulta l’informazione al pubblico sui livelli di PM10.

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