PM10: è allerta, oggi scatta il divieto per impianti a legna o pellet

Scatta da domani, giovedì 28 dicembre, il divieto previsto per il raggiungimento del livello di allerta 1 – arancio per lo sforamento del livello di Pm10 in città. Ad oggi, infatti i superamenti giornalieri consecutivi nella stazione fissa al Giarol Grande risultano 7 (da mercoledì 20 dicembre fino a martedì 26 dicembre). Il livello 1 – arancio scatta dopo 4 giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero di PM10 fissato a 50 microgrammi/metro cubo.

Da domani sarà vietato utilizzare generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa (impianti a legna o a pellet), in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, con prestazioni energetiche ed emissive che non siano in grado di rispettare i valori previsti almeno per la classe 3 stelle. Per conoscere la classe ambientale del proprio impianto a biomassa legnosa deve essere consultata la documentazione fornita dal produttore o in alternativa l’apposito catalogo dei prodotti pubblicato sul sito web della Regione Veneto (www.regione.veneto.it/web/ambiente-e-territorio/classificazione-dei-generatori-di-calore-alimentati-a-biomasse-legnose). Se la classificazione non è reperibile, l’impianto deve essere considerato di classe 2 stelle.
Tale misura emergenziale rimarrà in vigore almeno fino a tutto domani giorno di emissione del nuovo bollettino da parte di ARPAV.

“L’invito generale ai cittadini – comunica l’assessore all’Ambiente Ilaria Segala – resta quello di mantenere stili di vita e comportamenti rispettosi dell’ambiente, come un minor utilizzo dell’auto privata, il mantenimento del riscaldamento in casa tra i 19 e i 21 gradi, e la chiusura dei battenti degli accessi al pubblico di uffici, attività ricreative o di culto, attività commerciali, attività industriali ed artigianali. Date le previsioni meteo di questi giorni – prosegue l’assessore – ci aspettiamo che il nuovo bollettino Arpav, che uscirà domani, indichi una tendenza al miglioramento tale da non far scattare ulteriori misure restrittive”.