Plateatici, c’è la proroga al 30 giugno. Bozza: «Il comune approvi un regolamento»
«Il Governo ha prorogato fino a fine giugno, anche se non d’ufficio, il regime dei plateatici allargati che scadeva a fine anno, dando la facoltà ai comuni di scegliere la modalità che ogni sindaco e ogni giunta ritengono più conveniente. Ora, attraverso la procedura della richiesta in modalità semplificata (senza di fatto il parere della Soprintendenza, ndr), la Giunta Tommasi non pensi di mischiare le carte andando a vietare i plateatici scaricando poi la responsabilità sull’esecutivo». A dirlo è il consigliere regionale e comunale di Forza Italia Alberto Bozza.
«Il Governo, grazie anche all’azione di Forza Italia, ha messo una pezza all’inerzia del Comune di Verona della Giunta Tommasi, a cui certamente do atto della buona volontà di dialogare anche con le minoranze per la stesura di un regolamento specifico e definitivo che andasse oltre le proroghe, ma che alla resa dei conti dopo tanti tavoli di confronto e vertici a Palazzo Barbieri non ha mai presentato nulla in tal senso. Insomma, discussioni sterili».

«Più concreto il Governo – continua Bozza – che permette agli esercenti di lavorare al meglio, confermando fino al 30 giugno la richiesta in modalità semplificata, dando così loro anche una soluzione per fronteggiare con meno affanno il caro-energia, ma consentendo anche alle città e ai centri storici di mantenere uno strumento, i dehors, che hanno riqualificato gli spazi urbani, ridando loro vitalità e sicurezza. Sottolineo anche l’azione del mio partito, che già con il Governo Draghi a livello parlamentare aveva presentato un emendamento per allungare il regime di proroga che allora era stato bocciato. Forza Italia però ha continuato a spingere in tal senso e oggi abbiamo raggiunto un risultato concreto».
Che certamente non è sufficiente a risolvere definitivamente la questione plateatici. Bozza infatti tiene il punto su ciò che si dovrà fare nei prossimi mesi a Verona: «Sono i Comuni ora che devono trovare soluzioni definitive, a Verona va scritto un regolamento specifico che delineai e fissi nuove norme sull’occupazione di suolo pubblico nel rispetto di tutte le parti in causa, quindi esercenti e residenti, e del tessuto urbano. Ovviamente non ci deve essere la corsa al plateatico selvaggio, ma non si può pensare nemmeno di tornare alla città pre-Covid. Va trovata una soluzione intermedia, che aiuti le attività economiche, sburocratizzi la richiesta di occupazione di suolo e mantenga vitali gli spazi urbani».
«Ma la Giunta attuale – conclude il consigliere azzurro – ha deciso, a nostro modo di vedere sbagliando, che il 9 dicembre tutti coloro che avevano ottenuto in concessione suolo pubblico per i plateatici in regime COVID fino al 31.12 debbano smantellare tutto con costi anche alti a loro carico – e penso a quelli con strutture quali pedana in particolare – per poi riservarsi a fronte di ogni nuova istanza pervenuta di valutare caso per caso complicando la procedura prevista dal Governo e allungando i tempi. Gli esercenti perdono, così, opportunità ovviamente di più posti a sedere, che in un periodo di crisi dovuto al caro bollette, vuole dire rinunciare a vitali introiti, per non considerare la difficoltà di programmare il lavoro con assunzioni che solitamente avvengono proprio grazie ai plateateci».
«L’amministrazione comunale quindi si ravveda – chiosa Bozza– e in poche ore recuperi il tempo perso in questi mesi velocizzando le concessioni in proroga previste dal Governo».
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






