Dichiara Andrea Campara, amministratore delegato della CSS VetroCar, a proposito della riapertura estiva, dopo il primo lockdown: «Abbiamo riaperto il prima possibile, per quanto riguarda le piscine Montebianco e le strutture che abbiamo in gestione, ovviamente nel pieno rispetto delle linee guida e disposizioni. Ci siamo preparati per la stagione e il 21 maggio abbiamo riaperto tutte le strutture».

Prosegue Campara: «Abbiamo adottato il distanziamento, il gel, abbiamo deciso di non utilizzare le cabine a rotazione e strutturare gli ambienti in modo da rispettare le indicazioni ricevute. Abbiamo organizzato gli spazi e sono state importanti anche le strutture tecnologiche come la ventilazione e la clorazione dell’acqua».

Sulla chiusura degli impianti sportivi, imposta dall’ultimo Dpcm, Campara dichiara: «Chiunque faccia questo mestiere, quello di imprenditore nell’area della gestione degli impianti sportivi, sta vivendo un anno difficile, che sappiamo benissimo non essere finito. Oltretutto, in questo preciso momento è stata disposta la chiusura delle strutture sportive per tutto lo sport di base tranne che per lo sport di élite: i gestori dei centri sportivi e natatori si trovano ad avere tutti i costi correnti della gestione ordinaria di una struttura importante, senza le risorse date dallo sport di base, potendo però ospitare lo sport d’elite, che si sa essere un costo aggiuntivo».

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Spiega l’amministrazione delegato: «Non abbiamo la possibilità di attingere alle risorse che ci consentono di sostenere i bilanci, ma abbiamo l’aggravio degli investimenti sulle attività sportive agonistiche, che in qualche modo continuano ma che per chi gestisce sono semplicemente un costo aggiuntivo, oltre che una passione e una vocazione. È un momento veramente difficile, sia per gli sportivi di base, sia per chi lo sport di base lo promuove e ci vive».

Dichiara ancora Campara: «Pensavamo che avremmo potuto avere misure più restrittive ma non la chiusura degli impianti. Domani ci sarà una manifestazione di tutto il mondo dello sport davanti a Montecitorio, in cui mostreremo che non condividiamo questa linea, anche perché lo sport di base è benessere, salute, fitness, è prevenzione alla malattia».

Sulla CSS Verona, la prima squadra di pallanuoto femminile, Campara sottolinea che «non appena ha potuto, ha continuato con la sua programmazione per quanto interrotta più volte. Stiamo comunque continuando con tutta l’attività agonistica, non top level ma con tutta l’attività juniores».

«Le piscine Montebianco sono aperte per le attività sportive agonistiche: i ragazzi che frequentano la pallanuoto, nuoto agonistico, nuoto sincronizzato, stanno frequentando ancora la struttura. È una cosa buona per loro, ma è difficile e faticosa per noi, perché queste sono attività di costo aggiuntivo, non un’occasione di ristoro».

«Ma lo facciamo volentieri, perché pensiamo che questo tipo di attività, che non è più di base ma è agonismo evoluto, comunque fa cultura, ed è un bene che non venga sospesa. Questa attività è tutta sulle spalle dei gestori e dei dirigenti sportivi, perché non abbiamo ricevuto alcun tipo di ristoro, e temo non lo riceveremo, per questo tipo di attività che portiamo avanti nonostante tutto», conclude Andrea Campara, amministratore delegato della CSS VetroCar.