Pioggia all’ospedale di Verona, l’Azienda: «Non è vero che manca manutenzione»

Redazione

| 17/06/2025
Le immagini diffuse ieri dell’acqua all’ospedale di Borgo Trento hanno fatto scalpore, ma l’Azienda ospedaliera puntualizza di investire oltre 8 milioni l’anno in manutenzioni.

In merito all’infiltrazione d’acqua avvenuta nella hall del Polo Confortini dell’ospedale di Borgo Trento, di cui abbiamo riferito ieri qui su Daily Verona, l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona smentisce che l’episodio sia stato causato da mancanza di manutenzione. Gli scarichi, si spiega in una nota ufficiale diffusa dall’Azienda, non erano ostruiti: hanno ripreso a funzionare regolarmente dopo la bomba d’acqua, senza bisogno di interventi.

La manutenzione di pluviali e caditoie viene svolta regolarmente, rivendica l’Aoui. Il distacco segnalato dal soffitto ha riguardato una botola in cartongesso ispezionabile, non l’intonaco.

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Il problema principale risiederebbe nella progettazione dell’edificio, realizzata oltre 20 anni fa con scarichi che passano all’interno e tubi sottodimensionati rispetto alle precipitazioni intense in aumento negli ultimi anni. L’Azienda sottolinea di aver già avviato correttivi tecnici.

Aoui Verona infine ricorda di investire oltre 8 milioni l’anno in manutenzioni, con circa 20mila interventi annuali, più di 50 al giorno, affidati anche a ditte specializzate. La pulizia degli scarichi è una delle operazioni più semplici e routinarie.

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La nota completa dell’Aoui Verona

«Non è vero che l’Azienda ospedaliera universitaria integrata di Verona trascura le manutenzioni, sia ordinarie che straordinarie. Non sarebbe nemmeno possibile dal momento che negli ospedali tutto deve funzionare H24 per fornire un servizio pubblico essenziale, oltre che vitale.

Lo scroscio di pioggia, che ieri pomeriggio si è riversato nella hall del Polo Confortini a Borgo Trento, non è stato causato dalla ipotizzata ostruzione degli scarichi. Lo conferma il fatto che, una volta terminata l’emergenza della bomba d’acqua, gli scarichi hanno ripreso a funzionare regolarmente senza l’intervento meccanico di disostruzione. La manutenzione delle caditoie e dei pluviali viene svolta regolarmente. Non sono state riscontrate delle ostruzioni dei pluviali, né da mozziconi di sigarette e né da altro materiale. Non c’è stato alcun distacco di intonaco, ma della botola in cartongesso che garantisce la sicurezza delle ispezioni nei casi di emergenza.

Non va invece dimenticato che il Polo è stato progettato e realizzato con gli scarichi e quindi anche i pluviali posti internamente e non esternamente all’edificio, facendo scorrere l’acqua piovana dal tetto a terra dentro i muri invece che fuori. Inoltre, essendo stato progettato 20 anni fa e collaudato 14 anni fa, il diametro dei tubi non è minimamente dimensionato per le attuali precipitazioni di forte intensità in brevissimo tempo. La progettazione di scarichi interni limitrofi ad attività sanitarie ad alta intensità non si è dimostrata pertanto funzionale, ma i correttivi a questo problema sono in atto da anni senza aver mai causato interruzione dell’attività assistenziale.

In conclusione, Aoui investe ogni anno oltre 8 milioni di euro in manutenzioni, avvalendosi anche di ditte specializzate che eseguono i lavori al meglio. Mediamente vengono eseguiti 20mila interventi l’anno, oltre 50 al giorno, fra azioni straordinarie e azioni programmate previste per legge e dagli accordi contrattuali aggiuntivi con gli appaltatori. La pulizia di pluviali e caditoie è di gran lunga una fra le operazioni più semplici e più routinarie».

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