Pietro Maso ha querelato Fedez per diffamazione

Pietro Maso querela Fedez per il contenuto di una canzone, perché richiama la vicenda che vide protagonista il veronese 30 anni fa. Nel 1991 Maso, aiutato da tre amici, uccise i propri genitori a Montecchia di Crosara.

Pietro Maso e Fedez

Pietro Maso ha presentato una denuncia per diffamazione nei confronti del rapper e conduttore televisivo Fedez, al secolo Federico Lucia.

Non è la prima volta che Pietro Maso, uscito dal carcere nel 2013, fa parlare di sé. Già le apparizioni televisive del 2017 su Canale 5 e del 2019 su Nove avevano fatto discutere. Per non parlare di quando emerse che ha potuto usufruire del reddito di cittadinanza.

Maso, oggi 50enne, divenne noto alle cronache nazionali nel 1991, quando a neanche vent’anni uccise i suoi genitori a Montecchia di Crosara per appropriarsi dell’eredità.

Nei mesi scorsi l’avvocato Alessio Pomponi, difensore di Maso, ha presentato una denuncia per il testo della canzone “No Game Freestyle” di Fedez, che recita: «Flow delicato, pietre di raso, saluti a famiglia da Pietro Maso / La vita ti spranga sempre a testa alta come quando esce sangue dal naso».

Un chiaro riferimento alla vicenda di Maso. Per questo ora Fedez è indagato a Roma con l’accusa di diffamazione aggravata nei confronti di Pietro Maso.

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Il testo della denuncia

«È richiamata in maniera esplicita la drammatica vicenda personale e processuale che mi ha visto coinvolto – scrive Maso nella denuncia – e che, a distanza di anni e di un faticoso e doloroso percorso personale sono riuscito a superare».

«Le espressioni utilizzate, riferite e riferibili in maniera chiara, diretta ed esplicita al sottoscritto, appaiono oggettivamente diffamatorie e non possono essere certamente ricondotte all’uso di immagini forti appartenenti al genere musicale o alla cifra artistica degli autori, ovvero a vicende personali assimilabili».

Secondo Maso la «libertà di espressione e di manifestazione del proprio pensiero, anche e soprattutto nel caso di specie non può determinarsi in modo da ledere l’onorabilità altrui, atteso, vi è più, che la vicenda che ha interessato il sottoscritto, ad oggi, non assume alcun interesse in termini di attualità e rilevanza storica».

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