Piano della Sosta, le opposizioni: «Utopia». Traguardi: «Polemiche fuori dal tempo»

Fa discutere il nuovo piano della sosta del Comune di Verona. Secondo Forza Italia, si tratta di un piano «inattuabile senza un potenziamento di mezzi pubblici e parcheggi scambiatori». Traguardi replica definendole «polemiche fuori dal tempo». Confcommercio Verona chiede che non vengano «penalizzate le imprese».

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Martedì la giunta di Verona ha adottato la revisione del piano comunale – datato 1999 – in linea con quanto già adottato e approvato dal PUMS, con l’obiettivo di riequilibrare lo spazio urbano al fine di offrire a tutti gli utenti, automobilisti, pedoni, ciclisti e trasporto pubblico locale spazi adeguati e sicuri.

Un processo che recepisce le indicazioni del Piano urbano di mobilità sostenibile (Pums), lo strumento di pianificazione strategica adottato tre anni fa, e pianifica le azioni per realizzarlo. Tra le più significative, al fine di equilibrare la sosta selvaggia nei quartieri a corona del centro storico, c’è l’equiparazione delle zone di Borgo Trento, Valdonega e Ponte Crencano ai quartieri di San Zeno, Cittadella e Veronetta in termini di pianificazione della sosta prevedendo un contestuale aumento degli stalli giallo-blu per residenti.

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Le perplessità di Forza Italia: «Inattuabile senza un potenziamento di mezzi pubblici e parcheggi scambiatori»

«Il piano della mobilità annunciato dall’amministrazione Tommasi? È utopia, pura utopia! Che può trasformarsi in una folle strategia dal momento che non ci sono le pre-condizioni necessarie per attuarlo con efficacia».

Questa la posizione del gruppo consiliare di Forza Italia in Comune con Alberto Bozza e Luigi Pisa, condiviso dal coordinatore regionale e deputato di Forza Italia Flavio Tosi.

Alberto Bozza e Luigi Pisa
Alberto Bozza e Luigi Pisa

Per Forza Italia «non è attuabile la Ztl h24 in centro storico, come non lo è l’ampia pedonalizzazione della città antica e la scelta dei soli stalli blu e giallo-blu nei quartieri attorno. Lo puoi fare solo se offri un’alternativa agli spostamenti in auto, quindi potenziando i mezzi pubblici e i parcheggi scambiatori attorno al centro in modo da facilitare il passaggio dal mezzo privato al mezzo pubblico. La logica Traforo-Filobus e parcheggi scambiatori pensata dall’amministrazione Tosi aveva proprio questo scopo, ma il centrosinistra che oggi governa la città l’ha sempre osteggiata».

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Forza Italia «non è contraria a priori alle pedonalizzazioni in centro, anzi abbiamo anche auspicato alcune soluzioni per qualche via, tuttavia pedonalizzare una parte così ampia della città creerà degli enormi disagi ai veronesi, che assaliranno i posti auto di Borgo Trento, Valdonega, Santo Stefano, San Zeno, Veronetta ancor di più di quanto già accade. Con la differenza che dovranno pagarsi la sosta, con tariffe in aumento fino al 30 per cento. È evidente quindi che la vera intenzione dell’amministrazione Tommasi è fare cassa, non certo venire incontro alle esigenze dei residenti».

Per Forza Italia occorreva «mantenere in vita il sistema degli stalli a fasce bianche che garantiva a tutti la sosta breve gratuita con disco orario e ai residenti due finestre di tutela a pranzo e dalla sera alla mattina, rafforzando i controlli per il rispetto delle regole. Se non si fanno rispettare le regole possiamo giocare a cambiare i colori alle strisce dei parcheggi, ma il risultato non cambierà».

Forza Italia teme anche che la Ztl in borgo Trento sia «stata scongiurata solo momentaneamente, perché l’introduzione di una sosta a pagamento così pesante e diffusa prelude ad una prossima azione dell’assessore Ferrari e alla creazione di una zona di transito controllata a pagamento simile al sistema di Milano». Mentre l’estensione h24 della Ztl in centro storico «danneggia le attività commerciali, che perderanno clienti che sceglieranno qualche centro commerciale dove l’offerta del parcheggio è più comoda e a costo zero».

In tutto questo, «Tommasi e Ferrari sfuggono al confronto, nonostante in campagna elettorale si erano impegnati a dialogare con le opposizioni e i cittadini». 

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La replica di Traguardi: «Dall’opposizione polemiche fuori dal tempo»

«Con l’aggiornamento del piano della sosta, dopo anni di disagi sofferti da residenti, pedoni e ciclisti in centro storico e nei quartieri limitrofi, ci prendiamo la responsabilità di scegliere e di cambiare un sistema che ha generato grandi problemi a causa di una politica miope e priva di coraggio».

«Di fronte a una situazione divenuta evidentemente insostenibile per il numero di accessi in ZTL e il parcheggio selvaggio nei quartieri che la circondano, sono incomprensibili le reazioni ostili delle opposizioni. Da una parte perché le azioni oggi intraprese sono in linea con i principi del PUMS adottato dall’amministrazione Sboarina, dall’altra perché chi si ostina a sostenere, nel 2024, che il futuro della città passi dall’utilizzo indiscriminato dell’auto privata, ignorando la saturazione della nostra viabilità e gli allarmi continui sulla pessima qualità dell’aria, dimostra di essere fuori dal tempo».

«Chi oggi attacca l’amministrazione è chi, durante tanti anni di governo della città, non è stato in grado di affrontare il tema della mobilità, generando ed amplificando molti dei problemi che oggi noi siamo chiamati a risolvere. E il ricorso a notizie false sul funzionamento del nuovo piano della sosta, come il divieto d’accesso in ZTL alle persone con disabilità o la chiusura di Borgo Trento, dimostra tutta la debolezza delle argomentazioni di chi attacca questa scelta coraggiosa e lungimirante».

Pietro Trincanato
Pietro Trincanato, presidente di Traguardi

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Confcommercio Verona: «Massima attenzione per non penalizzare le imprese»

Confcommercio Verona, prima di esprimere un parere definitivo attende la composizione di uno scenario complessivo comprendete anche il regolamento sui plateatici: «Uno scenario – sottolinea il presidente Paolo Arena – che dovrà essere figlio del confronto assiduo e puntuale da noi avuto con l’amministrazione comunale. Ciò detto auspichiamo la massima attenzione sulle cosiddette zone rosse, un ampliamento delle aree dedicate a plateatico e una semplificazione procedurale, duratura nel tempo e non annuale, per l’ottenimento dei permessi per i plateatici stessi».

Per quanto riguarda il concetto di Ztl, «la nostra posizione – sottolinea Arena – è storicamente critica perché essa rischia di creare un isolamento delle zone centrali; ma valutiamo favorevolmente ogni misura che garantisce elasticità, leggasi la concessione di un certo numero di passaggi durante la settimana ai non residenti».

Per il presidente di Confcommercio Verona, ancora, «occorre porre massima attenzione all’ampliamento degli stalli giallo blu: giusto cercare di razionalizzare, ma ciò non può andare a discapito della fruibilità del centro, considerando che questi stalli, di sera, sono riservati esclusivamente ai residenti. Non possiamo trascurare il delicato equilibrio tra le esigenze dei cittadini residenti e le esigenze del cittadino turista».

Sugli accessi in centro dei clienti di strutture ricettive (White list), che stando ai dati del Comune interessano circa centomila targhe, Confcommercio Verona e Federalberghi Confcommercio Verona definiscono positivo l’obiettivo di colpire chi non ha realmente diritto, «ma ciò – aggiungono – non deve andare a discapito dell’operatività delle strutture ricettive, che provvedono a gestire i veicoli degli ospiti nei propri parcheggi o in parking esterni».

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Paolo Arena

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