Pia Opera Ciccarelli inaugura 15 “Tunnel degli abbracci”

Il progetto, reso possibile grazie alla Fondazione Rana, prevede l’installazione di 15 strutture d’avanguardia, in cui gli ospiti assistiti dalla Pia Opera Ciccarelli possono finalmente tornare ad abbracciare i propri cari in sicurezza.

tunnel degli abbracci pia opera ciccarelli

La Fondazione Pia Opera Ciccarelli, dal 1885 impegnata nel veronese con attività di inclusione e cura sanitaria a livello domiciliare, semiresidenziale e residenziale, festeggia il difficile Natale 2020 con il dono più desiderato e prezioso: l’abbraccio, nutrimento dell’anima.

Fondazione Rana infatti, istituita da Gian Luca Rana con la missione di dare sostegno alle comunità in difficoltà, ha permesso l’installazione di 15 postazioni speciali all’interno dei 9 centri Pia Opera Ciccarelli distribuiti nella provincia veronese, che accolgono oltre 600 persone anziane non autosufficienti o con disabilità.

I nuovi dispositivi garantiranno uno spazio sicuro e completamente isolato, in cui gli ospiti e i loro familiari potranno incontrarsi e vivere nuovamente l’emozione di un abbraccio e di una carezza. Saranno più di 2mila tra assistiti e visitatori a beneficiare delle strutture, dopo un lungo periodo in cui ogni gesto di affetto e di intimità non è stato possibile a causa della pandemia in corso. 

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«Da nove mesi ci troviamo a fronteggiare una grave emergenza che porta tanto dolore, preoccupazione e smarrimento nelle nostre comunità. Le RSA sono fra i luoghi più a rischio per la diffusione del Covid-19 e per contrastare eventuali situazioni di contagio le possibilità di incontro sono state interrotte o fortemente limitate» dichiara Mons. Cristiano Falchetto, Presidente della Fondazione Pia Opera Ciccarelli Onlus.

«In questo tempo abbiamo lavorato senza sosta per garantire serenità, affetto e cure adeguate ai nostri ospiti e oggi siamo orgogliosi di attivare questo progetto, che permetterà alle persone care di riabbracciarsi in totale sicurezza. I servizi socio-sanitari infatti non sono pensati per isolare, ma per dare vicinanza, perché “qualità di vita” significa anche vincere la solitudine di chi è più fragile e il contatto fisico rappresenta una forma di interazione fondamentale e positiva».

«Come figlio, durante questa pandemia ho sofferto l’impossibilità di abbracciare i miei genitori. Per questo, nella situazione attuale in cui ancora l’emergenza sanitaria ci impone il distanziamento, ho voluto realizzare un progetto che unisse le famiglie fino ad oggi tenute lontane dal Covid, riavvicinando nonni, figli e nipoti in modo sicuro, con la speranza di donare loro un momento di serenità e calore. La nostra azienda è profondamente riconoscente alla comunità di San Giovanni Lupatoto e a tutto questo territorio meraviglioso che ci ispira costantemente: sono grato di poter restituire alle mie radici la forza che ho da esse ricevuto» afferma Gian Luca Rana, Amministratore Delegato di Pastificio Rana.

Come funziona un “tunnel degli abbracci”? Le nuove strutture disposte nelle residenze della Pia Opera Ciccarelli prevedono due moduli completamente separati tra loro, con un telo centrale dotato di morbide maniche per consentire il contatto fisico, facendo passare anche il suono. I due ambienti inoltre saranno dotati di oblò per dare luminosità e permettere il ricambio dell’aria al termine di ogni incontro, quando tutte le superfici saranno accuratamente sanificate e disinfettate. Attraverso una puntuale programmazione delle visite, sarà quindi possibile assicurare uno scambio terapeutico, in grado di trasmettere il calore e l’amore che solo la vicinanza con i propri cari può regalare e dall’impatto positivo sulla qualità di vita degli ospiti.

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