Pfas, il Veneto chiede all’Europa il “limite zero”

Approvata ieri dal Consiglio regionale la mozione che richiede all’Europa di introdurre il limite zero per la presenza di sostanze Pfas nell’acqua. La consigliera regionale Cristina Guarda: “Ciò che è accaduto in Veneto non deve ripetersi mai più”.

Un passo importante quello avvenuto ieri durante la seduta del Consiglio regionale del Veneto, che ha approvato la mozione che chiede all’Europa fissare il limite della presenza di Pfas nell’acqua.

“Il voto unanime di ieri è di grande importanza: dal Veneto parte una richiesta forte, rivolta all’Europa, affinché si introducano limiti il più vicino possibile allo zero per le sostanze perfluoroalchiliche in tutto il continente. Quanto è accaduto nel nostro territorio con le gravi contaminazioni da Pfas non deve ripetersi mai più”. Così la consigliera regionale Cristina Guarda (Alessandra Moretti Presidente), prima firmataria della mozione che è stata approvata ieri, a pochi giorni dal voto finale sulla nuova Direttiva europea sulle Acque Potabili, previsto nel corso della sessione plenaria del Parlamento europeo che si terrà dal 22 al 25 ottobre prossimi.

“L’impegno cui è stata vincolata la Giunta regionale – continua la consigliera – è quello di farsi parte attiva nelle sedi competenti affinché il Parlamento Europeo introduca con la nuova Direttiva UE sulle Acque Potabili limiti zero per le sostanze perfluoroalchiliche su tutto il territorio europeo, evitando così il ripetersi di gravi contaminazioni come quelle subite dalle comunità venete”.

In aula l’esponente vicentina, ha sollecitato il contributo di tutte le forze politiche evidenziando che “La nuova Direttiva rappresenta un’occasione irripetibile per farci sentire. Abbiamo la responsabilità di dar voce ai nostri cittadini che hanno subito da anni disagi, rabbia e frustrazioni, mancanza di sfiducia nelle istituzioni, desideri di riscatto, voglia di più tutela e protezione. Dobbiamo far sì che l’esempio veneto diventi la base delle scelte volte alla prevenzione“.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.