Pfas, si passa alla discussione sulla lista testi
Ieri mattina si è riunita a Vicenza la Corte d’Assise che giudicherà i 15 manager delle società Miteni spa (fallita), Mitsubishi Corporation e Icig, considerati responsabili dell’inquinamento ambientale provocato dal presunto sversamento di Pfas, GenX e C6O4 e altri prodotti chimici nelle province di Padova, Vicenza e Verona dal 2000 in poi. Gli imputati sono accusati a vario titolo di avvelenamento acque, disastro ambientale innominato, gestione di rifiuti non autorizzata, inquinamento ambientale e reati fallimentari.
Davanti ai giudici Antonella Crea e Chiara Cuzzi, e agli otto giudici popolari, c’è stata la discussione sull’ammissione delle liste dei testimoni che verranno sentiti nel corso del dibattimento. Si tratta di un elemento importante per la formulazione della prova della presunta colpevolezza degli imputati che, ricordiamo, deve essere “formata” in aula.
«Sui testimoni che abbiamo presentato noi avvocati che tuteliamo Acque del Chiampo, Viacqua, Acque Veronesi e Acquevenete non c’è stata alcuna obiezione, il 25 novembre entreremo nel vivo, in aula parleranno i dipendenti dell’Arpav», ha detto l’avvocato Angelo Merlin, che rappresenta le società idriche insieme agli avvocati Marco Tonellotto, Vitore d’Acquarone e Giulia Bertaiola.
In Evidenza
Abbandono rifiuti a Verona, nuove regole e sanzioni più pesanti

“DifferenziaMente”: il progetto di Amia alla Domenica della Sostenibilità

Atlante dell’Acqua 2026: la fotografia di Legambiente

A “Vita in Campagna” Amia insegna il compostaggio domestico

Scatta l’Ecobonus per moto e scooter: fino a quattromila euro di contributi

Anche Verona tra i “Comuni Plastic Free” premiati a Roma

A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025





