PFAS, l’ex sito Miteni sotto controllo anche durante l’emergenza Covid

Due le ispezioni svolte dai tecnici di Arpav, il 20 marzo e il 10 aprile. In entrambi i casi i tecnici dell’Agenzia hanno accertato il funzionamento dei pozzi utilizzati come barriera e del sistema di monitoraggio per il trattamento delle acque.

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Sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria Arpav ha continuato la propria attività di tutela ambientale. Tra le attività svolte vi sono i sopralluoghi all’ex sito Miteni. Ne sono stati effettuati due, uno il 20 marzo e il secondo venerdì 10 aprile, entrambi con esito positivo. I sopralluoghi avevano lo scopo di verificare il funzionamento e lo stato di manutenzione della barriera e acquisire informazioni sulla gestione generale del sistema di trattamento delle acque emunte dalla barriera.

Le società interessate al sito ex Miteni (ICI italia 3, Miteni Spa in fallimento e Viva Life Sciences Private Limited), alla luce del DPCM 22 marzo 2020 in tema di emergenza da COVID-19, hanno ritenuto necessario proseguire nelle attività volte al mantenimento dei presidi ambientali chiedendo peraltro conferma alla Prefettura di Vicenza, che si è espressa immediatamente annoverando tali attività tra quelle consentite.

In entrambe le ispezioni i tecnici dell’Agenzia hanno accertato il funzionamento dei pozzi utilizzati come barriera e del sistema di monitoraggio per il trattamento delle acque che viene svolto quotidianamente da operatori. Inoltre Arpav ha accertato che viene eseguita la verifica quotidiana del funzionamento delle pompe.

I 44 pozzi al momento dei sopralluoghi erano in gran parte in funzione (24 nel primo sopralluogo e 30 nel secondo), gli altri risultando inattivi per la scarsità d’acqua a causa del basso livello della falda. Inoltre nelle ultime tre settimane sono stati eseguiti interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria ad alcuni pozzi che presentavano qualche problema di funzionamento allo scopo di ripristinarne la funzionalità (5 nel primo sopralluogo, mentre nel secondo sopralluogo risultano 2 pozzi con qualche componente in manutenzione).

Le stazioni filtranti sono risultate regolarmente controllate e il contenuto (carbone attivo) regolarmente sostituito.

Oltre ai sopralluoghi, finalizzati in particolare a verificare il funzionamento complessivo dei presidi ambientali anche in questa situazione di emergenza da Covid-19, sempre nella settimana prima di Pasqua giovedì 9 aprile Arpav ha proceduto anche al campionamento per il monitoraggio periodico di alcuni pozzi. Gli esiti saranno disponibili entro la fine del mese di aprile e saranno comunicati agli enti competenti.

Con riferimento, infine, all’avvio del progetto di messa in sicurezza operativa delle acque sotterranee, la società ICI Italia 3 ha comunicato che – a causa dei diversi provvedimenti nazionali e regionali – avvierà i lavori al termine dei periodi di emergenza e restrizioni. ARPAV naturalmente vigilerà sulla ripresa delle attività connesse al procedimento di bonifica. Per garantire la massima trasparenza anche in questo periodo, Arpav pubblica nel proprio sito e nei canali social l’aggiornamento delle attività di tutela ambientale che sta svolgendo su tutto il territorio regionale.