Pfas, il Veneto parte offesa nella vicenda

La Regione Veneto si costituisce parte offesa nella vicenda Pfas. Con una nota diffusa oggi, la Giunta regionale comunica di aver deliberato sulla propria posizione nel procedimento giudiziale il 17 gennaio 2017, dopo un monitoraggio continuativo e sistematico del problema della contaminazione iniziato nel luglio 2013 con l'invio di una segnalazione da parte dell'U. P.…

La Regione Veneto si costituisce parte offesa nella vicenda Pfas. Con una nota diffusa oggi, la Giunta regionale comunica di aver deliberato sulla propria posizione nel procedimento giudiziale il 17 gennaio 2017, dopo un monitoraggio continuativo e sistematico del problema della contaminazione iniziato nel luglio 2013 con l’invio di una segnalazione da parte dell’U. P. veterinaria alle Procure di Padova, Vicenza e Verona.

La Regione ha seguito lo svolgimento delle indagini fornendo sovente alla Procura di Vicenza supporto tecnico per gli aspetti ambientali (tramite Arpa Veneto) e sanitari (studi e analisi) relativi alla contaminazione da Pfas. Il 24 gennaio 2017 la Giunta comunicò al Procuratore di Vicenza la volontà “di costituirsi parte civile nella successiva fase dibattimentale”. 

Per effetto della costituzione già dal 22 marzo 2017, la Regione Veneto ha avuto modo di partecipare in modo formale alle indagini nominando un proprio tecnico di parte come consulente nelle attività di accertamento disposte dal gip dott.ssa De Munari sullo “stato di inquinamento del terreno all’interno della proprietà degli stabilimenti della Miteni Spa e della loro relazione con l’inquinamento della falda.”

“La Procura speciale conferita per la costituzione di parte offesa all’avv. Dario Bolognesi del foro di Ferrara – si legge ancora nel testo – “già ricomprendeva non soltanto le fattispecie criminose ordinariamente previste dal Codice penale, ma anche quelle compatibili con la nuova serie di reati ambientali introdotti nel Codice dalle più recenti riforme in materia, fra cui il reato di inquinamento ambientale  (art. 452 – bis) o quello di disastro ambientale (art. 452 – quater).”

Già nel 2016 la Regione aveva richiesto l’intervento del Ministero dell’Ambiente nello specifico dei reati ambientali, nel rispetto della competenza esclusiva in materia. A sua volta il dicastero ha incaricato l’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) di svolgere l’istruttoria tecnica necessaria allo svolgimento delle necessarie indagini.

Le notizie del giorno, ogni sera, gratis, come vuoi. Clicca qui 👇

Condividi ora!