Peste suina, accordo tra Provincia e ULSS 9 per la gestione dell’emergenza
La Peste Suina Africana è attualmente la principale malattia che minaccia le popolazioni di suini domestici e selvatici.
La prevenzione della malattia sul territorio, sotto il coordinamento della Regione del Veneto, per le caratteristiche ecologiche della patologia impone, in aggiunta alla corretta informazione della cittadinanza, un approccio multidisciplinare e richiede la collaborazione tra diversi Enti, quali Aziende Sanitarie, Assessorati Regionali alla Sanità e all’Agricoltura, Polizie Provinciali e Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie: tali Enti, ciascuno per le proprie competenze, è chiamato a contribuire alle azioni di riduzione del rischio di introduzione e diffusione della malattia.
Proprio in questo contesto l’Azienda ULSS 9 Scaligera e la Provincia di Verona hanno sottoscritto un accordo operativo per il recupero delle carcasse di cinghiali, come attività finalizzata alla sorveglianza, controllo e prevenzione della Peste Suina Africana (PSA).

L’attività di supporto al Servizio Veterinario da parte del personale della Polizia Provinciale risulta fondamentale, in particolare nell’eventualità di casi sospetti per i quali è necessario disporre la rimozione dall’ambiente delle probabili fonti di infezione in maniera sicura, evitando contaminazioni secondarie e assicurando sicurezza anche per gli operatori. Si ricorda che la malattia non è trasmissibile all’uomo ma è specie-specifica e colpisce solo i suini.
L’accordo tra Servizi prevede che in caso di rinvenimento di carcasse di cinghiale con sospetto di PSA la segnalazione venga condivisa tra Servizio Veterinario e Polizia Provinciale, comunicando il luogo e il numero di carcasse presenti, effettuando quindi un sopralluogo congiunto per procedere alla rimozione in sicurezza, alla bonifica del terreno e allo smaltimento delle carcasse stesse.
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Il protocollo operativo, sottoscritto dal Direttore del Dipartimento di Prevenzione, Dott. Fabrizio Cestaro, e dal Segretario Generale della Provincia di Verona, Dott. Francesco Corsaro, è stato presentato questa mattina nella sede dell’Azienda ULSS 9 Scaligera alla presenza della Direttrice Generale dell’ULSS 9, Dott.ssa Patrizia Benini, del Presidente della Provincia, Flavio Pasini, del Comandante della Polizia Provinciale, Damiano Cappellari, del Responsabile UOS Gestione Emergenze in Sanità Animale dell’ULSS 9 Scaligera, Dott. Tommaso Patregnani, del Direttore della UO Sanità Animale della Direzione Prevenzione Sicurezza Alimentare Veterinaria della Regione Veneto, Dott. Michele Brichese, e del Direttore Sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Dott. Giovanni Cattoli.
«Questo accordo – commenta il Dott. Fabrizio Cestaro – ha una grande importanza in un’ottica di prevenzione. Solo la collaborazione tra Enti, i cittadini e i vari stakeholder consente di ridurre l’impatto della malattia sulla popolazione suina selvatica e domestica. È importante sottolineare che tutti possono segnalare carcasse o animali feriti ai Servizi Veterinari o alla Polizia Provinciale, contribuendo a ridurre il lasso di tempo che intercorre tra l’introduzione della malattia e la sua identificazione nel territorio».
«Verona – aggiunge il Presidente della Provincia, Flavio Pasini – è la provincia Veneta di ingresso per e dalla Lombardia, dove già si sono verificati diversi casi di peste suina. Il nostro territorio ha una vocazione zootecnica riconosciuta e questa emergenza può rappresentare un problema serio per una parte del comparto. Il protocollo permetterà ai nostri agenti di agire più rapidamente con il Servizio Veterinario dell’ULSS 9 per contenere i potenziali pericoli di diffusione. Già da aprile, la Polizia Provinciale sta usando con successo mezzi e strumenti, acquisiti grazie al fondamentale contributo della Regione del Veneto, di cattura e trasporto dei cinghiali».
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