Peschiera: tentano di scappare senza pagare la cena, beccati due su tre
Nella serata di ieri, venerdì 9 agosto, tre persone, due uomini e una donna, sono stati a cena nel bar-ristorante “Caffè Centrale” di Peschiera del Garda, dove hanno consumato una generosa cena e hanno tentato di alzarsi dal tavolo senza pagare. Il personale del locale si era però insospettito e ha chiamato in tempo i Carabinieri.
Uno dei due uomini si era già allontanato, ma i militari hanno portato in caserma gli altri due del gruppo, che non sono riusciti a giustificarsi in modo credibile. La donna ha pure dato false generalità ai Carabinieri, finendo per procurarsi un arresto in flagranza. Era pure sottoposta all’obbligo di firma in provincia di Bergamo, dove risulta residente.
La vicenda è molto simile a quella capitata una decina di giorni fa al ristorante Guapo di Verona: lo scorso 30 luglio due uomini e una donna hanno pranzato scappando senza pagare un conto da 268 euro. I gestori del locale hanno fatto sapere via social che – non avendo avuto riscontro all’appello di tornare a pagare rivolto ai tre – hanno sporto denuncia alle forze dell’ordine, riportando anche la targa dell’auto su cui viaggiavano. Al momento non è noto se si tratti delle stesse persone o se sia una coincidenza.
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La vicenda
Verso la mezzanotte l’atteggiamento dei tre ha insospettito il personale di servizio e il titolare che, intuendo avessero l’intenzione di svignarsela senza pagare, anche perché uno del terzetto si era già allontanato, hanno richiesto l’intervento del 112, tenendoli comunque sempre sott’occhio. Sul posto è giunta una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda, già impegnata nel controllo del territorio, che ha identificato i due avventori i quali, però, erano sprovvisti dei documenti di identità, quindi hanno declinato solo oralmente le loro generalità.
In merito al pagamento, i due hanno tentato di giustificarsi asserendo che avrebbero pagato facendo fare dei bonifici immediati a dei loro conoscenti, tentativi che non sono andati a buon fine. A tal punto i militari hanno ricostruito il fatto, acclarando che i tre, in effetti, avevano l’intenzione e hanno tentato più volte di filarsela senza pagare.
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Gli accertamenti e l’arresto
Per tale ragione i due sono stati portati in caserma per i conseguenti accertamenti, durante i quali la donna, che al ristorante aveva fornito delle generalità, messa alle strette, ha esibito il proprio documento di identità in cui risultavano dati diversi rispetto a quelli declinati in precedenza. A seguito degli ulteriori approfondimenti sulla identità della donna, i militari hanno scoperto che, tra l’altro, era sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria a un Comando Arma della provincia di Bergamo.
La 49enne, italiana, residente nella Bergamasca e già nota alle forze dell’ordine, è stata arrestata in flagranza di reato in quanto, in fase di identificazione personale, ha fornito ai Carabinieri false attestazioni sulla propria identità. Su disposizione della Procura della Repubblica di Verona, è stata trattenuta nelle camere di sicurezza della Compagnia Carabinieri di Peschiera e nella mattinata di oggi, su disposizione della predetta Autorità Giudiziaria, è stata condotta innanzi al Giudice del Tribunale di Verona per la convalida dell’arresto. L’arresto è stato convalidato, patteggiamento per sei mesi, con pena sospesa.
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