Peschiera restituisce al Governo l’aumento dell’indennità
Un importo pari a quasi 30mila euro e che il Comune di Peschiera del Garda, la Giunta all’unanimità, restituirà al Governo. Si tratta dei fondi nazionali con cui Sindaco e Assessori, grazie ad una legge inserita nella Finanziaria del 2021, avrebbero potuto incrementare le proprie indennità per il 2022. Possibilità concessa – e non sfruttata- anche per il 2023.
«L’idea di non utilizzare questi fondi del Governo -spiega la sindaca di Peschiera del Garda Orietta Gaiulli – è partita da me ma devo dire che è stata sposata con grande convinzione e all’unanimità da tutta la Giunta».
Si tratta, per l’esattezza, di 28mila e 230 euro.
«Abbiamo deciso di non adeguare le nostre indennità all’importo che ci riconosceva lo Stato – spiega Gaiulli – perché questo lavoro, per noi, è un servizio. Quando è stata data questa opportunità agli amministratori era un periodo molto delicato. Stavamo uscendo lentamente e con fatica dal Covid e da tutti i problemi che questo ha comportato, tante persone avevano perso il lavoro, tante aziende avevano dovuto chiudere. Aumentarci l’indennità ci sarebbe sembrato inopportuno se non contro coscienza».
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Una decisione presa nonostante la consapevolezza che la possibilità data dal Governo fosse assolutamente motivata.
«Nel 2019, quando il Comune passò di fascia per numero di abitanti, abbiamo proceduto con l’adeguamento. E Il fatto nel 2022 abbiamo deciso di non utilizzare questi fondi non significa che riteniamo l’adeguamento sbagliato, tutt’altro – spiega Gaiulli -. Amministrare un territorio è un lavoro serio e che impegna 24 ore su 24».
La coscienza del momento storico, però, era una questione prioritaria per tutta la Giunta e, per la prima cittadina, una soddisfazione.
«Sono molto felice del gesto e soprattutto di aver potuto constatare che per questa generazione di nuovi amministratori valga più il servizio della remunerazione. Abbiamo restituito questi fondi con il bilancio di novembre – prosegue Gaiulli -. Si tratta di un importo messo a disposizione per il 2022 e allo stesso modo restituiremo quello non utilizzato del 2023. Questi fondi adesso andranno nel calderone del Governo che, mi auguro, li sappia utilizzare bene».
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