Peschiera: beccato con nove cellulari, fornisce false generalità ai Carabinieri
Nella serata di ieri, domenica 8 agosto 2021, i Carabinieri di Peschiera hanno arrestato un giovane diciottenne per aver fornito delle false generalità nel corso di un controllo operato dai militari.
Intorno alle ore 19 di ieri, i Carabinieri della locale stazione, durante un controllo eseguito nella zona del lido “Pioppi” in seguito alla segnalazione di alcune persone che si aggiravano con fare furtivo, hanno notato un giovane intento a prelevare alcuni oggetti dalla scatola del contatore del gas di un’abitazione.
Alla vista dell’autovettura di servizio, il ragazzo si è bloccato guardandosi intorno con aria nervosa. A quel punto, i Carabinieri hanno deciso di controllare il giovane e hanno accertato che gli oggetti che questi aveva appena prelevato dalla cassetta risultavano essere nove telefoni cellulari perfettamente funzionanti, verosimilmente rubati a ignare vittime che erano sulla vicina spiaggia.
Alla richiesta di esibire il documento di riconoscimento, il giovane ha risposto genericamente senza fornire alcuna attestazione sulla sua identità e giustificazione sul possesso dei telefoni.
LEGGI ANCHE: Turisti tedeschi derubati in zona stadio. Tre giovani arrestati a Verona
Una volta accompagnato negli uffici della Compagnia Carabinieri di Peschiera del Garda, il giovane spontaneamente ha declinato le proprie generalità, senza però esibire alcun documento. Tuttavia, dagli accertamenti immediatamente svolti sul suo conto, è emerso che il giovane, di origini marocchine, in Italia senza fissa dimora, era stato già controllato in altre circostanze, fornendo di volta in volta generalità sempre diverse come accaduto nel caso di specie. Solo a seguito di comparazione delle impronte digitali, sono state appurate le sue reali generalità, che risultavano tuttavia differenti da quelle fornite poco prima ai militari.
I Carabinieri pertanto hanno dichiarato in arresto il 18enne per il reato di false attestazioni rese a Pubblico Ufficiale, dandone prontamente notizia al Pubblico Ministero di turno della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, il quale ha disposto di trattenerlo nella camera di sicurezza della Caserma dei Carabinieri di Peschiera del Garda in attesa del giudizio con rito direttissimo, celebrato nella mattinata di oggi.
Dopo la convalida dell’arresto, il G.I.P. ha accolto la richiesta dei “termini a difesa” avanzata dal legale dell’arrestato, per il quale ha disposto la remissione in libertà, rinviando l’udienza ad altra data.
Sono in corso ulteriori accertamenti per verificare la provenienza dei telefoni cellulari e l’identificazione dei legittimi proprietari per la successiva restituzione.
In Evidenza
A Cologna Veneta un incontro pubblico sul biometano e la transizione ecologica

Giornata ecologica regionale 2026, focus sulle api: stanziati 100mila euro

Il Veneto terzo in Italia per riciclo RAEE: 22.800 tonnellate gestite da Erion WEEE nel 2025

Aria inquinata, Veneto e Verona ancora insufficienti

“Materia Viva” al Teatro Santa Teresa: una serata dedicata al riciclo dei RAEE

Si accende la CER di Povegliano Veronese: via libera dal GSE

“Rifiuti preziosi” in tasca e in casa: Amia lancia la campagna di raccolta RAEE

Cicloturismo: in Italia si comprano meno bici ma si pedala di più

Gli abeti di Natale buttati? Ora avranno una nuova vita






