Peschiera, arrestati tre giovani con l’accusa di lesioni gravi a tre coetanei

Il pestaggio, per futili motivi, è avvenuto lo scorso 23 maggio in Piazza D'Armi. I tre presunti responsabili, tra i 24 e i 19 anni, tutti residenti a Peschiera, sono ora in carcere a Montorio.

I carabinieri di Peschiera del Garda.
I carabinieri di Peschiera del Garda.

Svolta nelle indagini per un pestaggio avvenuto lo scorso 23 maggio, a Peschiera del Garda, attorno alle 22.20. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Peschiera, infatti, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti di tre giovani, I.D.A. di 24 anni, L.A. di 19 anni e P.E. (cittadino albanese) di 19 anni, tutti residenti/domiciliati a Peschiera del Garda, ritenuti i responsabili di lesioni gravi aggravate in concorso ai danni di tre coetanei.

La sera del 23 maggio un gruppo di giovani (tra cui gli odierni arrestati) avevano litigato per futili motivi con un altro gruppo di coetanei; il pretesto della discussione risale ad un incontro durante il quale in occasione di una passeggiata, uno degli aggressori sarebbe stato urtato alla spalla da uno dei ragazzi del gruppo rivale.

Quest’ultimi, dopo un animato confronto, resisi conto dell’indole violenta dell’altro gruppo e per evitare che la lite potesse degenerare in violenza, decisero di allontanarsi. Poco dopo, tuttavia, i malcapitati furono raggiunti in Piazza D’Armi di Peschiera del Garda dal gruppo di aggressori che li colpirono violentemente a più riprese con calci e pugni. Al termine del pestaggio, il gruppo di aggressori si allontanò, consapevole dell’imminente arrivo delle Forze dell’Ordine.

Una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Peschiera del Garda, giunta rapidamente sul posto, nel frattempo aveva notato tre giovani ragazzi riversi a terra doloranti per le ferite riportate, per cui allertarono immediatamente il 118 per le cure mediche del caso.

La non casualità e fatalità di tale pestaggio, quanto piuttosto la volontà di colpire e ferire furiosamente, sarebbe comprovata anche dalla gravità delle lesioni subìte: in particolare due dei tre giovani riportaarono rispettivamente una ferita con fratture alle ossa nasali con prognosi di 25 gg. e l’altro, il più grave, la frattura scomposta e pluriframmentaria mascellare con distacco della retina con conseguente indebolimento permanente del visus, con prognosi di 40 giorni.

Dopo aver soccorso le vittime, i Carabinieri svolgesero rapidamente una prima ricostruzione dei fatti, grazie alla raccolta di testimonianze e all’attenta analisi dei video dei sistemi di sorveglianza presenti nella zona; le indagini, in particolare, hanno permesso non solo di ben ricostruire l’accaduto, ma anche di individuare in tempi celeri gli aggressori.

Gli accertamenti compiuti hanno permesso di dipanare le responsabilità degli indagati per le lesioni gravi in concorso, aggravate anche dai futili motivi. L’attività investigativa si è conclusa quindi con il deferimento all’Autorità Giudiziaria degli aggressori (tra quali risulterebbe anche un minorenne, la cui posizione è tuttora al vaglio della A.G. competente) con contestuale richiesta di emissione di misura cautelare, al fine di impedire che possano commettere reati della stessa specie, soprattutto in considerazione delle gravi ferite cagionate a una delle vittime.

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Verona, grazie alle risultanze evidenziate dai militari, ha richiesto e ottenuto l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare.

I militari, una volta rintracciati i malviventi, li hanno tratti in arresto dando esecuzione al provvedimento di cattura e, dopo le operazioni di fotosegnalamento, due giovani sono stati accompagnati alla Casa Circondariale di Verona – Montorio, mentre il terzo è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione.

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