Personale sanitario: confronto tra Cisl FP e Regione per i fondi integrativi

Redazione

| 05/07/2025
La Cisl FP ha espresso la volontà di arrivare rapidamente a una accordo con la Regione, per consentire l’erogazione delle risorse entro il 2025 e garantire equità e valorizzazione del personale.

In questi giorni si è svolto un incontro in Regione per l’avvio del confronto per l’attuazione della legge regionale 26/2024, che prevede l’incremento dei fondi integrativi per il personale sanitario nei prossimi tre anni (circa 51 milioni di euro lordi l’anno). La legge è stata approvata dal Consiglio Regionale e si attende il via libera formale dal Ministero dell’Economia (MEF) entro fine luglio.

«Le risorse – rassicura Giovanni Zanini segretario generale della Cisl Fp di Verona -, sono già stanziate e disponibili, ma non ancora utilizzabili fino all’autorizzazione nazionale. A tal fine la Regione intende evitare che i fondi restino inutilizzati, soprattutto per il 2025».

Finalità e criteri di utilizzo dei fondi

I fondi sono destinati al trattamento accessorio del personale sanitario e socio-sanitario, escludendo amministrativi, tecnici e professionali per vincoli nazionali. «L’obiettivo – continua Zanini – è valorizzare il personale e contrastare le difficoltà di reclutamento e trattenimento, pur riconoscendo che la leva economica non è l’unica causa della crisi del personale. La legge prevede criteri di perequazione per ridurre le differenze tra aziende sanitarie, in particolare tra quelle con trattamenti accessori inferiori».

Temi di discussione e posizioni della CISL

1. Criteri di ripartizione

La CISL FP ha sottolineato la necessità di criteri semplici, trasparenti e rapidamente applicabili, soprattutto per il 2025, con possibilità di criteri più sofisticati per gli anni successivi. Ha evidenziato che il trattamento accessorio medio del comparto in Veneto è tra i più bassi d’Italia e che la dirigenza sanitaria è invece sopra la media nazionale. Favorire il comparto nella ripartizione, per correggere uno squilibrio storico e dare un segnale di equità, senza però penalizzare la dirigenza.

La CISL FP ha proposto la ripartizione “per teste” come criterio più equo per il comparto, ma si è detta disponibile a valutare criteri intermedi o misti (ad esempio, incidenza del trattamento accessorio sul tabellare) e a confrontarsi su simulazioni numeriche che la Regione presenterà.

Ha chiesto che la Regione fornisca simulazioni dettagliate sulle diverse opzioni di ripartizione (per teste, per monte salari, per trattamento accessorio) per permettere una scelta informata.

2. Welfare aziendale

La CISL FP ha espresso ampio consenso sull’utilizzo di parte delle risorse per strumenti di welfare aziendale (es. voucher), che massimizzano il beneficio netto per i lavoratori grazie all’esenzione fiscale.

La CISL FP ha chiesto che la Regione presenti proiezioni sull’impatto del welfare e sulle modalità di destinazione delle risorse.

3. Profili esclusi

Forte preoccupazione per i circa 9-10.000 dipendenti dei ruoli tecnico, amministrativo e professionale esclusi dalla norma.

La CISL FP ha chiesto di individuare attraverso il confronto aziendale risorse specifiche a beneficio del personale escluso dal finanziamento previsto dalla normativa nazionale 

4. Perequazione tra aziende

La CISL FP ha ribadito la necessità di criteri perequativi per ridurre le disparità tra aziende sanitarie venete, tema particolarmente sentito dal comparto.

5. Altri punti

Attenzione particolare ai lavoratori turnisti e a chi svolge lavoro notturno, spesso penalizzati dai contratti.

Richiesta di chiarezza sulla tempistica: le risorse saranno disponibili per il triennio 2025-2027 (anche se la legge era riferita al 2024-2026).

Confermato che i beneficiari sono circa 50.000 (sanitari e sociosanitari), mentre gli esclusi sono circa 9-10.000.

Conclusioni e prossimi passi

La Regione si è impegnata a presentare, nel prossimo incontro, simulazioni dettagliate sulle diverse ipotesi di ripartizione e sull’impatto del welfare. Verrà proposta una sintesi delle posizioni emerse e una bozza di criteri da discutere insieme.

La CISL FP ha ribadito la volontà di arrivare rapidamente a una accordo con la Regione, per consentire tempestivamente l’erogazione delle risorse entro il 2025 e garantire equità e valorizzazione del personale.

Prossimo incontro previsto per il 28 luglio.

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