Perseguita l’ex moglie nonostante il divieto di avvicinamento. Ora è in carcere

La restrizione della misura cautelare nei confronti di un uomo di 51 residente a Castelnuovo del Garda si è resa necessaria a seguito di reiterate e ripetute azione vessatorie e minacce di morte verso l'ex consorte.

Carabinieri Peschiera - ragazzo annegato nel lago di Garda
I Carabinieri di Peschiera del Garda

Nella notte del 23 maggio scorso, i Carabinieri della Stazione di Peschiera del Garda hanno tratto in arresto M.C., 51 anni, residente a Castelnuovo del Garda, in esecuzione di un’ordinanza di sostituzione della misura cautelare del divieto di avvicinamento alla sua ex moglie, con quella della custodia cautelare in carcere.

Il provvedimento restrittivo veniva emesso dopo che l’arrestato aveva violato ripetutamente gli obblighi imposti dalla misura del divieto di avvicinamento alla sua ex moglie, ordinanza che gli era stata notificata lo scorso mese di ottobre a seguito della denuncia/querela per atti persecutori sporta dalla donna negli Uffici della Stazione dei Carabinieri di Peschiera del Garda.

Nella circostanza, la stessa moglie riferiva di aver spostato M.C. nel 2007 e che il loro rapporto si era incrinato nel momento in cui suo marito aveva iniziato ad assumere sostanze stupefacenti e ad abusare di alcolici, al punto nel mese di agosto scorso decideva di separarsi trasferendosi in un altro paese della provincia di Verona.

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Carabinieri di Peschiera del Garda

Da quel momento in poi il suo ex marito, che non accettava assolutamente la separazione, iniziava a tempestarla di telefonate e messaggi, anche in orari notturni, con i quali il suo ex marito minacciava di ucciderla. La situazione, divenuta ormai insostenibile, veniva rappresentata dalla donna ai Carabinieri di Peschiera del Garda che attivavano la procedura del “codice rosso” informando immediatamente l’Autorità Giudiziaria la quale, valutati i primi accertamenti dei militari, emetteva il provvedimento cautelare di divieto di avvicinamento nei confronti di M.C..

Quest’ultimo, nonostante il divieto di avvicinarsi e di comunicare con la sua ex moglie imposto dal primo provvedimento, in totale spregio per tali prescrizioni, prendeva dimora in una struttura ricettiva molto vicina alla nuova abitazione della donna che, sempre con telefonate e messaggi, continuava a minacciare di morte.

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L’ex moglie, a quel punto, si vedeva costretta ad integrare la sua denuncia ai Carabinieri di Peschiera del Garda i quali, raccolti gli elementi necessari, comunicavano immediatamente i fatti all’Autorità Giudiziaria che provvedeva a sostituire il provvedimento con quello della custodia cautelare in carcere.

L’arrestato dopo le incombenze di rito, veniva trasferito presso il carcere di Vicenza a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.