Permessi di soggiorno e passaporto, protesta davanti alla Questura

Protesta davanti alla Questura di Verona questa mattina, venerdì 2 febbraio, per protestare contro i tempi lunghi per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno o un appuntamento per il passaporto. A sostenere la protesta Adl Cobas Vicenza-Verona, Caracol Olol Jackson Vicenza, Cs Bocciodromo Vicenza, Collettivo Rotte Balcaniche, Laboratorio Autogestito Paratodos Verona e Welcome Refugees…

Protesta davanti alla Questura di Verona questa mattina, venerdì 2 febbraio, per protestare contro i tempi lunghi per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno o un appuntamento per il passaporto.

A sostenere la protesta Adl Cobas Vicenza-Verona, Caracol Olol Jackson Vicenza, Cs Bocciodromo Vicenza, Collettivo Rotte Balcaniche, Laboratorio Autogestito Paratodos Verona e Welcome Refugees Vicenza.

«Siamo cittadini e cittadine di questo territorio, tra noi ci sono lavoratori e lavoratrici con l’assegno unico per i figli, ci sono persone con l’invalidità, con necessità di cure e con il diritto ad un sostegno economico, ci sono disoccupati in cerca di lavoro, richiedenti asilo, tutti con la vita SOSpesa» spiegano i manifestanti.

E precisano: «L’art. 5 comma 9 del Testo Unico Immigrazione, prevede che il permesso di soggiorno venga rilasciato, rinnovato o convertito dalla Questura (se sussistono i requisiti), entro 60 giorni dalla data in cui è stata presentata la domanda. I tempi di attesa ad oggi superano i 365 giorni! E in alcuni casi arrivano ad 1 anno e mezzo!».

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Nel corso di questa attesa, sottolineano, «si vive in una condizione di sospensione, la normativa prevede che con la ricevuta delle poste si possa fare tutto. Ma la realtà è ben diversa perché senza un permesso di soggiorno rinnovato vengono a mancare una serie di diritti fondamentali».

Mutuo, invalidità civile, assegno unico per i figli, contratti di lavoro, casa in affitto: tutti servizi basilari a cui diventa molto più difficile accedere senza un vero e proprio permesso di soggiorno.

Ben noti, in molte questure d’Italia, anche i tempi lunghi per fare il passaporto.

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Le proposte dei manifestanti

«Per superare questa situazione sempre più insostenibile e per il rispetto dei tempi di rinnovo e consegna dei documenti chiediamo:

  • Aumento del personale con formazione specifica
  • Creazione di uno sportello solo per la Prenotazione online dell’appuntamento
  • Personale per la mediazione culturale
  • Un sistema informatizzato efficace per le comunicazioni sia per l’invio di documentazione mancante, per il monitoraggio dello stato della pratica e per  i ritiri
  • Accesso a Assegno unico ed invalidità civile  e altri sostegni al reddito anche solo con la ricevuta
  • Sistema di risposta telefonica ed informatica tramite mail e pec per le informazioni
  • Comunicazione efficace e di controllo documentazione e informazioni tra enti quali: questura, inps, comune ed ulss
  • Proroghe per la tessera sanitaria legate alla ricevuta fino al rilascio del permesso di soggiorno
  • Rilascio di documentazione attestante che ha pari validità legale al pari del permesso di soggiorno da poter utilizzare per mutui, lavoro, ricerca casa etc e per viaggiare con libertà di muoversi oltre al volo diretto per il proprio paese di origine
  • Informatizzazione quindi del sistema di prenotazione e comunicazione del settore immigrazione e di comunicazione
  • Snellimento della procedura di richiesta del passaporto, tramite l’invio della documentazione tramite portale».

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