Perchè in viale Piave sono stati tolti gli alberi

Sabato la città si è svegliata senza alberi su un lato di viale Piave e di viale del Lavoro. Le piante si trovavano esattamente sopra al metanodotto ad alta pressione che doveva essere spostato in vista dei lavori per la realizzazione della filovia

Erano nel posto sbagliato, e andavano tolti. Così, la città sabato si è svegliata con una cinquantina di piante in meno su Viale Piave e viale del Lavoro. Gli alberi facevano da separatori tra la pista ciclabile e l’affollatissima via a sei corsie, che poi si riduce a due in Viale del Lavoro. Tutti pini marittimi, che in vista dei lavori per il filobus, andavano tolti. Questi si trovano esattamente sopra al metanodotto ad alta pressione che sarà spostato in questi mesi, comportando la chiusura delle prime due corsie di Viale Piave e della pista ciclabile dall’8 al 30 settembre. Un filare di alberi che sarà ripristinato presto, promette l’amministrazione, con piante più idonee che risolveranno il problema delle radici superficiali. Non ci sta il Comitato Verona Sud, che ricorda quanto gli alberi siano importanti per ridurre la bolla di calore, sulla pista ciclabile, come sull’asfalto. “Il sindaco Sboarina – ironizza Fare! Giovani – ha deciso nella notte di far legna per i futuri mobili, dopo aver cambiato idea sul progetto Ikea.” Perplesso si è detto il consigliere comunale di Verona e Sinistra in Comune Michele Bertucco, che ha proposto l’approvazione in Consiglio Comunale del Regolamento del Verde. “Uno strumento che consentirebbe una più corretta e trasparente gestione del Verde in città, che impedirebbe il taglio sconsiderato di alberi”.