Per i rifiuti dei positivi Amia ha un servizio dedicato

Il presidente di Amia Verona Bruno Tacchella spiega le ultime novità che riguardano l'azienda. Dal rispetto delle norme anti-Covid alle 100 telecamere contro l'abbandono dei rifiuti.

Aumentano i contagi, e aumentano anche le persone in isolamento domiciliare. Per le aziende che gestiscono i rifiuti è importante rispettare le misure di sicurezza. Spiega il presidente di Amia Verona s.p.a. Bruno Tacchella: «Come previsto dai dpcm abbiamo un servizio dedicato su segnalazione dell’Ulss, anche per il rispetto della privacy, e abbiamo varie persone con tutti i dpi necessari, per non avere problemi con il contatto con i rifiuti».

«Abbiamo un mezzo dedicato e un cassone dedicato, dove convogliare tutti questi rifiuti che poi vengono raccolti e smaltiti negli inceneritori di Schio» spiega Tacchella. «Ricordiamo infine, che mascherine, guanti e quant’altro devono andare nella raccolta differenziata e non per terra come vediamo ancora».

Potenziate le verifiche contro l’abbandono irregolare di rifiuti. «Purtroppo è un aumento selvaggio quello dell’abbandono dei rifiuti fuori dai cassonetti. Soprattutto dai pendolari del rifiuto, quindi questa è la prima risposta concreta a questo fenomeno. Andremo in collaborazione con Agsm a montare 100 nuove telecamere, che vanno ad aggiungersi alle 17 che abbiamo già, sui lampioni, che con i raggi infrarossi potranno rilevare multe nelle 24 ore».

È una vera e propria emergenza questa dell’abbandono dei rifiuti non correttamente smaltiti. «È un fenomeno in aumento e abbiamo triplicato anche le prenotazioni per la raccolta dei rifiuti ingombranti. Il fenomeno c’è perché ormai tutta la cinta del Comune di Verona e i comuni limitrofi sono porta a porta e chi non ha voglia di fare porta a porta e lavora verso la città o transita, getta tutto nel primo cassonetto che incontra».

Altre iniziative, anche riguardanti l’aspetto tecnologico. «Stiamo testando un’app dedicata ai servizi operativi, a 210 operatori ecologici che sul territorio oltre ad avere le informazioni riguardanti la loro turnazione e il loro servizio, avranno la possibilità di geolocalizzare tutte quelle anomalie che trovano sul territorio – che possono essere ad esempio un cassonetto rotto o una scritta abusiva – e vengono indirizzati direttamente al settore competente che la prende in carico e risolve il problema».

«L’ispettore ecologico è una nuova figura che stiamo introducendo» aggiunge Tacchella, «abbiamo già una bozza di regolamento che andrà approvata entro fine mese dal nostro consiglio di amministrazione, dopodiché passerà al vaglio della Commissione consiliare della giunta del Coniglio comunale per definire il regolamento. Il regolamento avrà dei volontari che verranno formati e saranno dei veri e propri pubblici ufficiali, che potranno sanzionare oltre che informare e istruire correttamente le persone a differenziare correttamente».

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