Per Atv è necessario aumentare i prezzi, «ma sarebbero i più bassi del Veneto»
Atv, l’azienda che gestisce il servizio di trasporto pubblico a Verona e provincia, questa mattina ha presentato le novità per l’orario invernale, in vigore da lunedì 11 settembre.
Per il momento rimane stabile la situazione sul fronte dei prezzi degli abbonamenti «anche se – puntualizza il presidente di Atv Massimo Bettarello – il tema degli adeguamenti tariffari per gli abbonamenti è indubbiamente sul tavolo e una richiesta in questo senso è all’attenzione dell’ente di Governo del TPL».
L’ente di governo del trasporto pubblico locale è, in questo caso, la Provincia di Verona. A questa Atv chiede di poter aumentare i prezzi degli abbonamenti per far fronte alle spese di mantenimento del servizio. Questo passaggio è legato alla conferma della proroga dell’affidamento del servizio, che Atv attende da tempo.
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Le dichiarazioni di Bettarello
Le richieste di Atv
«Teniamo conto che le attuali tariffe in vigore a Verona e provincia risalgono al 2012» specifica Bettarello «e l’aumento esponenziale di tutti i costi di produzione in questo arco di tempo è sotto gli occhi di tutti, tanto è vero che in tutto il Veneto le altre aziende di trasporto hanno già introdotto da tempo gli aumenti tariffari, in qualche caso molto rilevanti».
L’aumento suggerito da Atv sarebbe del 12-13% sugli abbonamenti. E si attende un confronto, e una risposta, entro la prossima settimana.
I numeri riportati da Bettarello, che questa mattina non ha nascosto una certa insoddisfazione per i tentennamenti della Provincia: «Pensiamo che un abbonamento annuale urbano per studenti a Verona costa oggi 240 euro, a Padova costa 247 euro, a Treviso 296, a Vicenza si arriva a 307, a Rovigo 299. Un abbonamento annuale extraurbano medio, Extra Mover tariffa 3 per studenti, oggi costa 386 euro, mentre a Padova si spendono 492 euro, a Vicenza 439 a Rovigo 496. La situazione è chiaramente insostenibile, per questo è in atto una interlocuzione con l’Ente di Governo del TPL in cui si lega la manovra tariffaria ad un progetto di proroga dell’affidamento del servizio per i prossimi 3 anni come stabilisce la legge».
«Il piano che abbiamo presentato prevede una considerevole mole di investimenti per il miglioramento del servizio, oltre al necessario adeguamento delle retribuzioni dei dipendenti, indispensabile a fermare l’emorragia di personale. Siamo quindi in attesa di notizie da parte dell’Ente di Governo».
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