Pd, Bertucco e Ferrari condannano le violenze a Verona
Violenti scontri ieri sera in centro a Verona fra dimostranti e forze dell’ordine. Cinque poliziotti sono rimasti feriti. Le reazioni della politica veronese.
Una condanna decisa delle violenze di ieri sera arriva dal Partito Democratico veronese. «È netta ai nostri occhi la distinzione tra la manifestazione delle associazioni dei commercianti di ieri mattina, che esprimeva la paura e i legittimi timori di una categoria sulle cui spalle è stata caricato il peso del nuovo lockdown parziale e la manifestazione della sera, promossa dall’estrema destra con l’obiettivo dichiarato di alzare il livello della tensione e dello scontro» dicono i segretari politici, provinciale e cittadino, del Pd Maurizio Facincani e Luigi Ugoli, insieme ai consiglieri comunali Federico Benini, Elisa La Paglia, Stefano Vallani.
«Quest’ultima forma di protesta violenta e di natura ideologica va pertanto condannata. Dopo di che bisogna mettere in guardia anche dalle forme di strumentalizzazione della politica istituzionale, che a differenza delle associazioni di categoria ha il dovere di intervenire per rallentare la diffusione del Coronavirus in questa seconda ondata» aggiungono gli esponenti del Partito Democratico.
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Interviene anche Michele Bertucco, consigliere comunale per Verona e Sinistra in Comune. «Gli scontri di ieri sera mostrano che qualcuno sta cercando di trasformare una emergenza sanitaria ed economica in un violento scontro politico-ideologico mettendo il cappello ad una serie di proteste assolutamente pacifiche».
«La nostra democrazia garantisce il diritto di protestare, ma non può tollerare le violenze e la propaganda illiberale di certe frange estremiste che cercano soltanto di cavalcare il momento di crisi».
«Purtroppo questa strategia viene più o meno consapevolmente sostenuta dal centrodestra locale che pure avendo ingentissime responsabilità di governo del territorio, nella sua azione politica non è in grado di andare oltre la mera propaganda e lo screditamento continuo delle istituzioni senza presentare alcuna proposta alternativa» dice Bertucco.
Tommaso Ferrari di Traguardi aggiunge: «Ieri sera Verona si ė trasformata nel palcoscenico di chi usa la protesta in modo violento e vigliacco. È un copione già scritto, che cambia colore a seconda degli ultras di turno, ma procede sempre uguale: minaccia la pubblica sicurezza, mette in pericolo le forze dell’ordine, calpesta regole e divieti».
«Scene inquietanti di guerriglia urbana nel cuore della città, per il gusto di devastare e menare le mani sulla pelle di chi alle preoccupazioni per un lavoro in bilico ora dovrà aggiungere quelle per una vetrina sfondata o un plateatico devastato».
«La politica guardando i video e le immagini deve fare una sola cosa: condanna unanime senza se e senza ma. Senza distinguo. Per questo faccio un appello. Che questa sera in consiglio comunale tutti i gruppi consiliari facciano una dichiarazione di ferma condanna. Perché far sentire il proprio dissenso si può e lo si ė dimostrato in Piazza Bra, ma non si può strizzare l’occhio a manifestazioni violente».
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