Payanini Center e inquinamento luminoso. I proprietari: «Tutti contro di noi»
Uno sfogo che ha il sapore di un “ultimatum” quello pubblicato sulla pagina Facebook di Vladimir Payano, proprietario e presidente, insieme alla moglie Raffaella Vittadello, del Payanini Center e del Verona Rugby. Al centro della questione la sentenza del TAR riguardo all’utilizzo dell’impianto di illuminazione dello stadio che, secondo le lamentele dei residenti, produrrebbe un eccessivo inquinamento luminoso.
«Soltanto nella provincia di Verona ci sono più di 30 impianti che non dovrebbero avere il permesso ad accendere le luci perché sono uguali al nostro. In tutto il Veneto sono più di 100 gli impianti che “secondo questa legge” non sono a norma – scrive Payano – Io faccio una formale domanda al CONI, al Presidente della FIR Alfredo Gavazzi (a cui abbiamo chiesto tante volte sostegno e non ha fatto niente in favore del nostro club; evidentemente non siamo a Calvisano), al Presidente della Regione Luca Zaia, al Sindaco di Verona Federico Sboarina, all’Assessore allo Sport di Verona Filippo Rando e ai funzionari ARPAV di Verona. Perchè tutti gli altri impianti hanno il permesso delle istituzioni per poter utilizzare le luci e solo il Payanini Center viene penalizzato (…)?» continua il proprietario dello stadio di Rugby veronese.
Secondo la sentenza del TAR le partite dei Mondiali U20 sono salve e l’impianto potrà essere utilizzato fino a giugno. Poi ci sarà una nuova sentenza il 24 settembre. Ed è in merito al termine della stagione che il presidente del Verona Rugby lancia un “aut aut”: «Faccio pubblica una formale decisione a cui la nostra famiglia è stata costretta in questi ultimi giorni di “calvario” con le istituzioni italiane: se entro il mese di Giugno (fine di questa stagione sportiva) non avremo il permesso, la nostra famiglia formalmente chiuderà il Payanini Center, restituirà a chi lo vorrà i diritti del Verona Rugby ed uscirà al 100%. Raffaella Vittadello ha un sogno: dare speranza e futuro a tanti ragazzi di tutta Italia. Però in questa lotta titanica c’è troppa gente che sembra voler tutto il contrario. A partire da oggi comincia il conto alla rovescia. La responsabilità sarà di chi non farà il suo dovere» conclude Payano.
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