Paternoster: «Conte se ne deve andare, ha esautorato il Parlamento»

L'onorevole della Lega Paolo Paternoster critica duramente il Premier per aver tolto a suon di Dpcm la funzione costituzionale e partecipativa delle Camere e auspica, come tutto il partito del Carroccio, di andare al voto.

Sul dibattito aperto dalla crisi di Governo innescata da Matteo Renzi interviene anche il deputato della Lega Paolo Paternoster, critico sia con il leader di Italia Viva che con il Presidente del Consiglio Conte.

«Renzi lo conosciamo ormai da tempo è un personaggio assolutamente imprevedibile, dopodiché, in un periodo così, che il Governo entrasse in crisi in maniera così sconsiderata non ce lo aspettavamo di certo. C’è da dire che siamo di fronte a un Esecutivo che ne ha fatte di ogni, spendo male le risorse a disposizione. – spiega Paternoster – Mai nella storia della Repubblica si erano spesi 150 miliardi, 300 mila miliardi delle vecchie lire, in maniera tra l’altro sconsiderata. Col Recovery saranno quasi 300 i miliardi di euro a disposizione. Soldi che dovranno essere spesi bene, all’interno di capitoli che abbracciano tutta l’economia, spesi subito, spesi da un Governo che deve avere al piena legittimità del Parlamento».

«Lo stesso Parlamento che Giuseppe Conte ha esautorato a suon di Dpcm, bypassando le camere in continuazione, privandone del ruolo ad esse concesso dalla stessa Costituzione. Ricordiamo che il Presidente del Consiglio non è stato votato da nessuno. A questo punto, o c’è la maggioranza solida o si deve andare al voto».

Sul possibile proseguo di Conte alla guida del Consiglio dei Ministri, Paternoster conclude: «Siamo in attesa di conoscere se il Governo c’è ancora, se il Presidente c’è ancora, se i ministri sono nelle condizioni di operare con piene facoltà. Chiaro, se hanno reclutato perfino Mastella, penso che possa succedere di tutto. Io mi auguro che Conte possa andare a casa il prima possibile perché ha gravi responsabilità su quello che sta accadendo».