Patenti facili: un arresto e 66mila euro sequestrati
A seguito di un’indagine relativa al fenomeno delle “patenti facili”, la polizia municipale di Verona ha arrestato un funzionario della Motorizzazione Civile e titolare di un’autoscuola mentre sono oltre venti le persone denunciate.
Le indagini sono partite grazie ad alcune segnalazioni sulla regolarità della procedura per il rilascio della patente e, nel corso delle stesse, si è scoperto un fenomeno diffuso e radicato. Da qui è nata l’operazione “Tic Tac”, così nominata per il modo in cui l’esaminatore era solito suggerire le risposte del quiz in sede di esame ai candidati da favorire, infatti era solito far scattare la propria penna quando si trovava in prossimità di uno degli esaminanti.
A finire in manette è stato Dante Faccenda, titolare di diverse autoscuole sul territorio veronese, che, a quanto riferiscono gli investigatori, era solito aiutare i candidati nel superamento dell’esame sia nella prova teorica che in quella pratica. Una condotta che avrebbe potuto causare gravi conseguenze soprattutto in termini di sicurezza stradale.
Con l’operazione Tic Tac sono stati sequestrati, oltre alla documentazione necessaria per il proseguimento delle indagini, anche 66 mila euro in contanti.
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