PassaPorti, il corteo delle “forze positive”
Sabato alle 15 dalla stazione Porta Nuova parte il corteo #PassaPorti, una marcia contro ogni forma di razzismo per una città aperta e solidale
Da strumenti per viaggiare sono diventati una ragione per dividere. Con un gioco di parole molto attuale, saranno più di sessanta le associazioni veronesi a marciare contro ogni forma di razzismo, sabato 23 marzo, in quella che è stata chiamata PassaPorti. Da una parte per dire che i porti devono rimanere aperti per chi cerca una vita migliore, dall’altra, per dire che, allo stesso modo del nome del cartello, “nella mia città nessuno è straniero”.
Partenza dalla Stazione Porta Nuova alle 15; poi la marcia passerà da città di Nimes, via Valverde, per concludersi in piazza Bra. Sarà un corteo festante, secondo gli organizzatori, multiculturale, e composto da nuovi e vecchi veronesi.
La manifestazione #PassaPorti è organizzata dal cartello Nella Mia Città Nessuno è Straniero, e sarà un corteo dove si camminerà, canterà e ballerà insieme.
In piazza Bra sarà poi letto da alcuni giovani un manifesto. Qui ne riportiamo un estratto:
“Passaporti è il nostro slogan per dire che le persone che scappano da povertà, conflitti, persecuzioni, mancanza di opportunità, devono poter trovare in Europa, in Italia e a Verona condizioni di vita dignitose.”
A curare la comunicazione dell’evento, Salmon Magazine.
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