Pasetto, Più Europa: «Stop pubblicità cannabis light allo stadio? Pericoloso oscurantismo»

Continua il dibattito intorno ai cartelloni pubblicitari al Bentegodi di Verona in cui è apparsa la sponsorizzazione del marchio "JustMary", che commercializza la cosiddetta "cannabis light".

Giorgio Pasetto, ex coordinatore +Europa Verona
Giorgio Pasetto

Continua il dibattito intorno ai cartelloni pubblicitari al Bentegodi di Verona in cui è apparsa la sponsorizzazione del marchio “JustMary”, che commercializza la cosiddetta “cannabis light”.

«Ieri sera in municipio a Verona è successo quello che ci aspettavamo: il consiglio comunale più “oscurantista del Triveneto” ha approvato un ordine del giorno a prima firma Alberto Zelger, contro la pubblicità allo stadio dell’Hellas Verona per la cannabis light» affermano Valerio Federico e Giorgio Pasetto, rispettivamente tesoriere di Più Europa e coordinatore del gruppo +Europa Verona. «Contro dunque l’intero settore economico, che proprio di recente è stato colpito dall’improvvida scelta del ministro Speranza di classificare il Cbd come uno stupefacente». 

«Just Mary, la società italiana leader nel commercio di cannabis legale attiva a Roma, Milano, Monza, Firenze, Torino e Catania, ha raggiunto un accordo di sponsorizzazione con tre club di Serie A: Sampdoria, Verona e Udinese» concludono Federico e Pasetto. «Ormai da mesi assistiamo attoniti alle prese di posizione insensate della maggioranza che amministra Verona da circa tre anni. Se l’intento del primo cittadino e di chi lo sostiene era quello di far parlare della città per racimolare qualche consenso ostacolando il commercio di un prodotto il cui consumo non comporta alcuna controindicazione l’obiettivo è stato raggiunto».

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