Partecipate, Ferrari e Bertucco invocano un nuovo regolamento

L’obiettivo è arrivare ad una proposta di regolamento condivisa che si articoli su tre principi: trasparenza, partecipazione e competenza. Poi, partendo da questi punti, imbastire designazioni, nomine e revoche dei rappresentanti del Comune all’interno di enti, aziende ed istituzioni.

Aderendo ad una richiesta della maggioranza sono state previste alcune riunioni della capigruppo espressamente dedicati alla proposta di delibera in un’ottica di trovare una soluzione condivisa. Si svolgerà il 4 ottobre prossimo il consiglio comunale straordinario sulla Proposta di Deliberazione di modifica degli indirizzi legati alle nomine negli enti presentata dai consiglieri comunali Michele Bertucco (Verona e Sinistra in Comune) e Tommaso Ferrari (Verona Civica). La proposta di Bertucco e Ferrari riprende quella già presentata e illustrata da un gruppo di professionisti veronesi che, per primi, hanno avanzato un testo concreto su cui lavorare, nella delibera presentata è stata aggiunta una tutela delle minoranze, alla quale andrebbe riservato almeno un terzo delle designazioni nei Collegi sindacali e nei Collegi dei revisori dei conti, la possibilità di avanzare proposte da parte di gruppi di almeno 100 cittadini, e alcuni rinforzi sui meccanismi di trasparenza.

Si tratta di poche modifiche da apportare al regolamento attuale, nessuna delle quali vuole eliminare o attenuare il necessario rapporto fiduciario tra la Giunta e le persone nominate, ma piuttosto garantire requisiti minimi di competenza ed esperienza dei nominati, ampliare l’ambito dei soggetti proponenti e rendere maggiormente pubblico il procedimento (su tutti l’obbligo di motivazione trasparente nelle nomine).

 

Se la riforma passa, il procedimento di nomina cambierebbe nel modo seguente:

– I CV pubblicati sul sito almeno 10 gg prima delle nomine e possibilità dei consiglieri di richiedere commissione per l’audizione dei candidati che quindi saranno chiamati ad illustrare il loro curriculum e, sulla base di domande scritte formulate dai componenti della commissione, esporre obiettivi e linee d’azione relative all’incarico

– Un gruppo di 100 cittadini può proporre una candidatura

-1/3 dei collegi sindacali e dei revisori devono essere nominati dalle minoranze.