Parla il padre di Chris Abom: «Non vogliamo la vendetta»

«Non siamo stati noi a ideare quello che è successo a casa dell’uomo che l’ha ucciso; non è lanciandogli pietre che riporteremo qui il nostro angelo». I genitori di Chris Abom, investito e ucciso la notte del 31 luglio a San Vito di Negrar, si discostano dalla spedizione punitiva avvenuta martedì pomeriggio a casa dell'investitore.

Chris Abom luogo incidente e fiori
Chris Abom al centro. A sinistra il luogo incidente e i fiori di amici e conoscenti

In seguito alla spedizione punitiva avvenuta martedì pomeriggio davanti a casa dell’uomo che, la notte del 31 luglio, ha investito e ucciso il 13enne Chris Abom, senza prestargli soccorso, parlano i genitori del ragazzo, Emmanuel e Diana Abom, 44 e 40 anni.

Come riporta infatti il Correre: «Sassi e minacce contro l’investitore di nostro figlio? Queste cose non ci appartengono, nei nostri cuori c’è posto solo per Chris. Non pensiamo alla vendetta ma a organizzargli i funerali. Non rispondiamo al male con la violenza, non siamo stati noi a ideare quello che è successo a casa dell’uomo che l’ha ucciso, non è lanciandogli pietre che riporteremo qui il nostro angelo».

Il funerale del giovane Chris Abom sarà sabato 12 agosto, nella chiesa parrocchiale di Negrar di Valpolicella. Numerose le persone attese per dare l’ultimo saluto al 13enne.

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