Parcheggi a Verona: due nuovi scambiatori entro il 2025
La popolazione di Verona avrà a disposizione entro il 2025 altri 685 posti auto derivanti da due nuovi parcheggi scambiatori, approvati di recente dal Consiglio Comunale, una filovia in fase di realizzazione e un sistema di mobilità che permetterà loro di scegliere con che mezzo spostarsi all’interno della città.
Il primo park sorgerà alla fine di via Mameli, nell’area verde a sinistra dopo la svolta sul ponte del Saval, che la variante al Piano degli interventi trasformerà in area destinata alla sosta. Qui da progetto sono previsti 8 stalli per i bus e 385 stalli auto. Il parcheggio scambiatore a Verona Est disporrà invece di 11 stalli bus e 300 posti auto. Entrambi si trovano al capolinea della filovia. I due parcheggi, che saranno realizzati da Amt3, sono finanziati per un importo complessivo di 6,5 milioni di euro. L’inizio dei lavori è previsto per la prossima estate, i cantieri chiuderanno entro il 2025. Senza contare, poi, il numero di posti auto derivanti dall’ampliamento del parcheggio pluripiano Re Teodorico di VeronaFiere, che già ospita 2.000 auto. Nella corona urbana i cittadini, a una media tra gli 8 e i 15 minuti a piedi, hanno a disposizione il parcheggio Centro, quello dell’Università, al Polo Zanotto, park Cittadella, park Arena, park Tribunale, park Isolo, park Arsenale e il parcheggio di Piazza Corrubbio, di prossima apertura. I gestori dei parking sono Amt3, partecipata del Comune, e imprese private. Con essi il Comune, in particolare sta chiudendo delle convenzioni per i residenti della corona urbana per la sosta nelle ore notturne e non solo.
L’amministrazione fa sapere che in tema di parcheggi, quindi, non sono previste nuove costruzioni in via Oberdan, nell’area ex Astra, né al Campone o a sud del Cimitero Monumentale nei pressi delle acciaierie. Tali aree sono previste dal Piano della Mobilità Sostenibile (Pums), lo strumento di pianificazione strategica adottato tre anni fa dalla precedente amministrazione (l’analogo strumento di pianificazione precedente, il Put, è del 1997). «Il piano della sosta approvato dall’attuale amministrazione recepisce, come ovvio che sia, il testo del Pums, tant’è che sono citate tre aree potenzialmente edificabili a parcheggio. Tali indicazioni però non sono state messe in pratica e non si intende farlo, come invece è stato riportato da alcuni organi di stampa – conclude la nota del comune -. Si precisa, inoltre, che gli immobili individuati dalla precedente amministrazione, di cui due, soggetti a vincolo architettonico, sono tutti di proprietà privata».
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