Papa Francesco a Montorio, le testimonianze dei volontari

Le parole di un volontario del carcere e dell'ex cappellano di Montorio, don Paolo Dal Fior.

Interviste montorio

Così come avvenuto a Venezia, anche per la sua visita veronese papa Francesco ha scelto di incontrare il mondo del carcere: detenuti e detenute, ma anche agenti della Polizia Penitenziaria, volontari e operatori di aziende e associazioni che lavorano all’interno della Casa circondariale di Montorio. Un momento toccante per tutti i detenuti che si sono riuniti davanti al Santo Padre arrivato nella casa Circondariale intorno alle 12.00.

Dopo il momento di accoglienza da parte della direttrice del carcere, Francesca Gioieni, e da Mario Piramide, direttore della Polizia Penitenziaria, è stato il momento del discorso di un giovane detenuto, che si è fatto portavoce dei compagni e ha ringraziato Papa Francesco per l’attenzione dedicatagli. Dopo uno scambio reciproco di doni, è stato il momento del pranzo con gli stessi detenuti che, insieme a quattro mastri risottari di Isola della Scala, hanno deliziato il Papa con un ricco pasto a base di risotto e uno spezzatino di manzo. Il pane e le altre delizie da forno sono state invece preparate dal forno della Casa circondariale gestito dalla coop Panta Rei con lievito madre creato in carcere nel 2022 e ogni giorno ravvivato da un detenuto. Il servizio in sala è stato organizzato dai detenuti che frequentano la scuola alberghiera del carcere, costola dell’Istituto alberghiero “Berti” del Chievo; il tutto assieme ad altri studenti e con la supervisione degli addetti del Berti.

LEGGI ANCHE: Cardinale Dal Corso: «Rivedo Francesco con gioia, eravamo missionari in Argentina»

La testimonianza di Don Paolo Dal Fior

Fuori dal carcere, abbiamo incontrato alcuni volontari, tra cui il già cappellano del carcere di Montorio e ora assistente, Don Paolo Dal Fior, che ci ha raccontato l’emozione della visita papale: «Sono state parole molto belle, fatte di vicinanza alle persone e di invito a non perdere la speranza. L’emozione era percepibile tra i presenti, che sono stati molto riconoscenti del tempo che il Papa ha voluto dedicare a loro».

La testimonianza dei volontari

«Noi siamo volontari da 11 anni e facciamo servizio di catechesi proponendo il cammino neocatecumenale e tanti di loro diventano dei fratelli. Dagli applausi che abbiamo sentito, abbiamo capito che il Papa ha smosso i cuori delle persone» ha raccontato un volontario fuori dal carcere.

PAPA FRANCESCO A VERONA: LEGGI TUTTE LE NOTIZIE

Guarda il servizio