Palazzo Barbieri illuminato di blu per la Giornata delle vittime civili di guerra
Il Comune aderisce alla campagna di sensibilizzazione in occasione della Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti del mondo. Sul municipio sarà proiettata una scritta simbolica. Sono i civili cittadini a subire gli effetti più devastanti nei conflitti armati. Bambini, donne e uomini che vengono brutalmente uccisi, famiglie che vengono spezzate, vite distrutte per sempre.
Nel ribadire la propria contrarietà a tutte le guerre, il Comune di Verona aderisce all’iniziativa dell’Anci ‘Giornata nazionale delle vittime civili delle guerre e dei conflitti nel mondo, che si celebra oggi, giovedì 1° febbraio. Lo fa illuminando di blu Palazzo Barbieri e proiettandovi la scritta ‘Stop alle bombe sui civili’, attribuendo così un alto valore simbolico alle parole. Quest’anno la Giornata assume un significato particolare: dopo il tragico e gravissimo attacco terroristico di Hamas del 7 ottobre, e la reazione di Israele, ciò che è in corso a Gaza è al centro dell’attenzione della politica estera , dei media e dell’opinione pubblica del mondo intero, ma è solo uno dei tanti conflitti armati e di guerre attualmente in atto.
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Nell’ultimo anno si calcola siano state oltre 33 mila le vittime civili coinvolte nella trentina di guerre in corso nel mondo, un numero di vittime mai così elevato dopo il 2010, fortemente condizionato dal protrarsi del conflitto russo-ucraino e dalla recrudescenza del conflitto israelo-palestinese. Per sensibilizzare sul dramma che decine di migliaia di persone hanno vissuto e stanno vivendo, bambini e bambine, donne e anziani, che hanno perso la vita o la propria integrità fisica o quella dei loro cari. Questa sera quindi su Palazzo Barbieri illuminato di blu comparirà la scritta ‘Stop alle bombe sui civili’, due gesti simbolici per ricordare le esperienze vissute dalla popolazione civile nel corso delle guerre passate e riflettere sull’impatto dei conflitti odierni sui civili di tutto il mondo, di cui la guerra in medio Oriente e in Ucraina ci offre un ultimo drammatico esempio.
«Il Comune crede nella pace, come via per la risoluzione dei conflitti, a partire dal “Cessate il fuoco” per difendere il diritto universale alla pace e alla vita di ogni popolo, nel rispetto del diritto alla difesa, che non può però alimentare la guerra ai danni di civili innocenti.”- afferma l’assessore alla Memoria Storica Jacopo Buffolo-. L’adesione alle celebrazioni è stata promossa dall’Associazione nazionale vittime civili di guerra in collaborazione con Anci».
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