Overtourism sul Garda, Bendinelli: «Serve un turismo più sostenibile e di qualità»
Overtourism, la parola forse più utilizzata durante la stagione che ci stiamo lasciando alle spalle. Luoghi troppo affollati, spesso invivibili, e servizi non all’altezza. Per quantità o qualità. O spesso per entrambe. Di questo si è parlato, da nord a sud, nell’estate 2024. E il Lago di Garda non ha fatto eccezione.
«La stagione in linea generale è andata e sta andando bene – spiega il Sindaco di Garda Davide Bendinelli – ma credo sia arrivato il momento di fare alcune riflessioni sulla concentrazione delle presenze durante i mesi di punta e sulla necessità di promuovere un turismo diverso, più vivibile, che vada oltre luglio e agosto».
Il punto, secondo il primo cittadino, non è solo quantitativo ma anche e soprattutto qualitativo. Gli aspetti da valutare sono molteplici: i servizi, che devono essere all’altezza per numero e adeguatezza. I prezzi, che devono essere sempre rapportati alla qualità. L’utile, che deve essere necessariamente perseguito ma non a discapito del turista.

«La soddisfazione di chi viene da noi deve essere la priorità – sostiene Bendinelli -. Questo ovviamente non significa che si debba lavorare in perdita ma nemmeno che il turista possa essere visto come un pollo da spennare. Non ne voglio fare un discorso generale perché la maggior parte dei nostri esercenti e commercianti è onesta e lavora con grande serietà. Ma gli episodi spiacevoli sono in aumento e vanno a svantaggio di tutti».
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Bendinelli individua anche alcune concause che hanno portato a delineare la situazione attuale: «Le difficoltà che abbiamo incontrato soprattutto nel post Covid sono molteplici – spiega il sindaco -. Caro energia, inflazione, aumento dei costi delle materie prime, soprattutto dei generi alimentari. E, ancora, un dato che ha pesato molto anche su questa stagione: la difficoltà nel reperire personale qualificato».
Un tema di cui si è discusso ampiamente nelle ultime stagioni. Da un lato chi accusava stipendi troppo bassi a fronte dell’impegno richiesto, dall’altro chi invece recriminava sulla mancanza di esperienza e preparazione.
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«Quest’estate mi sono chiesto che fine abbiano fatto tutti i diplomati dell’istituto alberghiero – afferma il primo cittadino -. Sono il primo a sostenere che gli stipendi debbano essere adeguati, ma allo stesso modo, per poter offrire un servizio valido, è necessario che il personale sia qualificato. Ad oggi in molti casi non è così, e questo non può che avere ricadute negative sulla nostra offerta turistica».
Bendinelli conclude: «Sono sempre più convinto che il Lago di Garda sia più bello durante la primavera e l’autunno, più vivibile. C’è la necessità oggi di investire maggiormente in servizi, in accoglienza, in eventi sportivi, culturali e turistici anche nel periodo di media stagione. Noi, nel nostro piccolo, abbiamo stanziato una parte considerevole di fondi per avere un cartellone fitto anche durante questi mesi di bassa stagione. Ogni fine settimana a Garda ci sarà qualcosa, fino a fine ottobre. Convegni, mostre, concerti, regate. Dovrebbe diventare un sistema per tutti i paesi del Lago. In questo modo si potrebbe invertire il trend».
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