Overtourism ed eventi a Verona, Dalai: «Residenti in calo». Meglioranzi: «Serve pianificazione»
Per quale motivo i residenti della Prima circoscrizione lasciano il centro storico per spostarsi in zone più residenziali? È davvero solo colpa del turismo di massa? Lo abbiamo chiesto a Lorenzo Dalai, presidente della prima Circoscrizione.
«Buona parte del nostro turismo è di qualità, che cerca l’arte, i monumenti e che è disposto a spendere qualcosa in più. Ma abbiamo anche una buona fetta di turismo mordi e fuggi. Negli ultimi vent’anni il centro storico ha perso più di mille abitanti l’anno, e non sono pochi. Il dato preoccupa, ma non è colpa solo del flusso turistico, ovviamente. C’è dietro un discorso di caro affitti, pochi parcheggi, servizi talvolta difficili da reperire, come semplicemente fare la spesa. Ora c’è un lieve miglioramento, in questo campo, però: bisogna riconoscerlo».
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Ma a influenzare, è anche la ZTL? Dalai risponde che «è difficile far capire che le soluzioni non vanno solo ipotizzate, vanno anche applicate. Ipoteticamente è facile fare progetti e proporre idee, ma la concreta applicazione è un’altra cosa. La ZTL di Verona non era neanche considerata tale, poiché permeabile ai flussi di traffico nelle finestre di apertura. In alcuni orari di punta, comunque, i parcheggi sono sempre disponibili, al 70% di riempimento circa, escluso chiaramente nei periodi di eventi. Ci sono parcheggi scambiatori e ci sono i bus navetta. Le mitigazioni dei problemi di traffico esistono, bisogna solo saperle applicare».
A dare la sua opinione anche Tiziano Meglioranzi, presidente di Corporazione Esercenti Verona. «Sui numeri e sulle problematiche dell’overtourism e dell’eccesso di eventi che stanno emergendo, siamo vicini ai residenti. Tante iniziative non sono di qualità o sono eccessive. Ho proposto la realizzazione di un masterplan per discutere gli eventi, la qualità, quante manifestazioni una città come Verona può sostenere. Non possiamo accogliere le domande di tutti. Si deve prestabilire un limite e quello va rispettato».
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