Tumore al seno, in Veneto quasi l’80% delle donne aderisce allo screening
Redazione
Il Veneto partecipa all’Ottobre Rosa, la campagna dedicata alla consapevolezza e alla sensibilizzazione delle donne sulla prevenzione del tumore al seno.
Durante tutto il mese le Aziende ULSS, in collaborazione con Associazioni e Enti, promuoveranno una serie di iniziative volte a sensibilizzare le donne sull’importanza della diagnosi precoce e delle buone pratiche di prevenzione del tumore al seno. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna di comunicazione Vivo Bene Veneto del Piano Regionale della Prevenzione, dedicata a “Tutti i perché della prevenzione”, che mira a favorire l’adozione di comportamenti salutari e a diffondere la cultura della prevenzione attraverso controlli periodici e la partecipazione agli screening offerti dal sistema sanitario pubblico. (Si possono visualizzare i materiali della campagna al link: https://vivobeneveneto.it/web/vivobene/home).
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«In questo quadro – sottolinea l’assessora alla Sanità Manuela Lanzarin – lo screening del tumore al seno è un intervento di sanità pubblica fondamentale per ridurre la mortalità associata a questa patologia. Il programma mira alla diagnosi precoce di lesioni asintomatiche, permettendo interventi medici e chirurgici conservativi e meno invasivi, migliorando così la qualità della vita delle pazienti. In Veneto prosegue l’Assessore – quasi 8 donne invitate su 10 scelgono di partecipare allo screening del tumore al seno offerto dal Sistema Sanitario Regionale, testimoniando l’attenzione per la propria salute e la fiducia nel percorso proposto. Nel 2024 sono state sottoposte a mammografia di screening circa 275mila donne tra i 50 e i 74 anni, fra le quali sono stati diagnosticati 1781 tumori al seno. Circa 1100 di questi tumori erano in uno stadio iniziale, consentendo così alle donne di beneficiare di cure meno invasive».

Lo screening del tumore al seno offerto dal Sistema Sanitario Regionale è un percorso di qualità, totalmente gratuito e accessibile, rivolto alle donne tra i 45 e i 74 anni, la fascia di popolazione maggiormente a rischio. Ogni mammografia è esaminata da due radiologi in modo indipendente, garantendo una valutazione accurata e affidabile. I percorsi diagnostici sono monitorati centralmente per assicurare elevati standard qualitativi e uniformità di offerta in tutte le ULSS del Veneto. Ogni anno vengono proposti eventi formativi al personale per un confronto e un’analisi puntuale dei risultati raggiunti nelle diverse Aziende ULSS.
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Le donne eleggibili per lo screening ricevono una lettera di invito con una proposta di appuntamento per la mammografia. L’appuntamento può essere gestito online oppure tramite il numero telefonico indicato. In caso di esito negativo della mammografia, la donna viene richiamata periodicamente ogni due anni per ripetere l’esame, senza bisogno di prenotare autonomamente il controllo. Se dalla mammografia emerge la necessità di ulteriori approfondimenti, sarà lo stesso personale sanitario dell’ULSS a contattare l’utente e a programmare tempestivamente gli esami necessari.
«Con l’avvio di programmi di screening organizzati già a partire dagli anni ’90 – ricorda Lanzarin – la Regione Veneto ha adottato un modello di prevenzione solido, efficace ed equo, che ha contribuito a diffondere l’importanza di una prevenzione strutturata per ridurre l’incidenza e la mortalità del tumore al seno. Nel 2001 questi interventi di sanità pubblica sono stati inseriti nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), promuovendo il diritto per tutte le donne di accedere gratuitamente ai controlli preventivi».
A partire dai primi mesi del 2025, in Veneto lo screening organizzato del tumore al seno è stato aperto anche alle donne di età compresa fra i 45 e i 49 anni, in linea con le raccomandazioni delle Linee guida europee e nazionali e come previsto nel Piano Regionale della Prevenzione 2020-2025. L’allargamento a questa fascia di donne più giovani, con invito attivo da parte delle ULSS, sta procedendo in modo graduale e uniforme su tutto il territorio regionale. Ad integrazione del percorso di invito attivo da parte dalle ULSS, le donne di 45-49 anni che desiderano essere inserite nel programma di screening organizzato possono farne richiesta alla Centrale Screening della propria ULSS, attraverso i contatti recuperabili nelle rispettive pagine web aziendali. Per le donne al di sotto dei 45 anni, senza determinati fattori di rischio, le linee guida europee e nazionali non raccomandano di sviluppare programmi organizzati di screening del tumore al seno.
Ottobre Rosa: iniziative ed eventi nel Veneto
Le ULSS del Veneto hanno organizzato diverse iniziative rivolte alla popolazione, che coinvolgeranno l’intero territorio regionale e comprenderanno:
- Incontri informativi: si terranno seminari e conferenze con esperti oncologi, medici di base e specialisti, per spiegare l’importanza della prevenzione e rispondere alle domande del pubblico.
- Distribuzione di materiale informativo: opuscoli e campagne sui social media saranno diffusi per sensibilizzare e informare le donne sugli stili di vita sani, sull’importanza dell’autopalpazione e sugli screening a disposizione.
- Eventi di sensibilizzazione in collaborazione con enti locali e associazioni: il territorio vedrà l’organizzazione di camminate in rosa, maratone e altre attività volte a promuovere la solidarietà e il supporto alle donne che stanno affrontando o hanno affrontato la malattia.
Ulteriori informazioni
Per maggiori informazioni sullo screening del tumore al seno e sulle iniziative di Ottobre Rosa consultare:
- https://vivobeneveneto.it/web/vivobene/screening-della-mammella
- i siti web delle singole Aziende ULSS.
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