Oppeano, cosa si sa dell’incendio di ieri al colorificio
Solo nella notte sono finite le operazioni per lo spegnimento dell’incendio che ieri pomeriggio ha avvolto il colorificio di Oppeano. I vigili del fuoco oggi torneranno per alcuni sopralluoghi sull’area. Non sono ancora chiare le cause dell’incendio.
Lo stabilimento dove avviene la produzione non è stato intaccato dalle fiamme mentre il deposito di circa 700 metri quadrati, situato nel retro dell’azienda, di recente costruzione, è collassato. Il grosso della ditta, fortunatamente, estesa su 2mila metri quadrati, non è stata dunque divorata dall’incendio. Una ditta, il colorificio Feroni, a conduzione familiare, con 18 dipendenti, che lo scorso anno ha festeggiato 40 anni di attività. In passato l’azienda non ha mai avuto episodi simili.
Ha impressionato tanti la nube nera di fumo trasportato dal vento e da sostanze liberate nell’aria. L’Arpav ha dislocato dei rilevatori per accertare il tipo di sostanze e polveri sprigionate dal rogo. I dati delle analisi sono attesti in mattinata. Intanto ieri, ieri è stata emessa un’ordinanza che invitava i residenti a tenere chiuse porte e finestre e a non usare prodotti coltivati negli orti e non azionare i condizionatori d’aria. Un’ordinanza preventiva in attesa di conoscere l’esatto grado di inquinamento atmosferico, che è stata firmata dai sindaci di Oppeano, Isola Rizza, Ronco all’Adige e Roverchiara.
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