Opere compensative, ok a “Sblocca Italia Maxi Di”

L’iter amministrativo, inoltre, vincola il privato a completare e collaudare le opere viabilistiche per avere i permessi definitivi all'apertura della nuova attività commerciale. Un passaggio che garantisce la realizzazione delle opere compensative.

Presentata ieri la conclusione dello ‘Sblocca Italia’ relativo al permesso a costruire della ditta Maxi Di, per la realizzazione di una media struttura di vendita. In soli sei mesi, più precisamente da fine novembre 2020 ai primi di maggio 2021, si è giunti al termine del complesso iter amministrativo, con l’autorizzazione a costruire da parte dell’Edilizia privata e la definizione delle opere pubbliche compensative per la sistemazione viabilistica di Corso Venezia, che porteranno alla realizzazione di interventi migliorativi per la sicurezza e fluidità del traffico.

Si è trattato di un iter che, oltre all’esame e approvazione da parte dell’Edilizia privata, ha richiesto il vaglio dei lavori anche dai settori Urbanistica e Strade-viabilità del Comune. L’opera, infatti, si articola su più livelli: recupero e parziale ricostruzione di un complesso produttivo, presente in Corso Venezia, con cambio di destinazione per l’apertura di una nuova attività commerciale; realizzazione di nuovi allacciamenti viabilistici per un più facile e sicuro accesso all’area commerciale; creazione opere compensative su Corso Venezia, composte da una nuova rotonda, uno sparti traffico piantumato al centro della strada e il prolungamento della pista ciclabile in corrispondenza della rotatoria.

Per il completamento dell’iter, con la contestuale adozione di una variante ad esso collegata, resta ora solo il passaggio di approvazione in Consiglio comunale. L’intero costo delle opere pubbliche, 660 mila euro, sarà a carico del privato, che potrà così mettere mano positivamente alla viabilità della zona, con la realizzazione di allacciamenti stradali in entrata e uscita dalla nuova area commerciale e, soprattutto, di interventi di riqualificazione-messa in sicurezza di un tratto di Corso Venezia, collegandolo con via Quattro Stagioni.

Da parte di Maxi Di sono stati acquisiti tutti i pareri necessari e è già stato approntato anche il progetto esecutivo. Un’accelerata che dimostra la volontà del privato di avviare i lavori entro la fine dell’anno, anche se a sua disposizione ci sono tre anni di tempo per la realizzazione.

L’iter amministrativo, inoltre, vincola il privato a completare e collaudare le opere viabilistiche per avere i permessi definitivi all’apertura della nuova attività commerciale. Un passaggio che garantisce la realizzazione delle opere compensative, fondamentali per risolvere alcune delle criticità di Corso Venezia, in particolare quelle legate alla sicurezza.

Opere edilizie

L’intervento di recupero edilizio sarà effettuato nell’area ex Albi, composta attualmente da una superficie coperta pari a circa 5.500 mq. L’opera propone una parziale riqualificazione e recupero degli edifici esistenti, per la realizzazione di un unico fabbricato ad uso commerciale con una superficie di vendita inferiore ai 1.500 mq. I lavori prevedono inoltre la realizzazione di una magazzino, un parcheggio privato a servizio dell’esercizio commerciale; un parcheggio pubblico di 1.100 mq.; l’allargamento della via Fiumicello; la realizzazione di un marciapiede sul lato Sud dell’abitato.

Opere compensative a servizio pubblico

Tre i fronti d’intervento su Corso Venezia: la realizzazione di uno spartitraffico centrale piantumato su Corso Venezia; la realizzazione di una rotatoria all’intersezione tra via Quattro Stagioni, via Fiumicello, via Belviglieri e via Pasti; il prolungamento della pista ciclabile in corrispondenza della nuova rotatoria.

Sicurezza stradale

Attualmente la mancanza di uno spartitraffico lungo la carreggiata principale porta al verificarsi di pericolose e vietate svolte a sinistra e inversioni di marcia da parte degli automobilisti. Non meno pericoloso l’incrocio tra via Quattro Stagioni, via Fiumicello, via Belviglieri e via Pasti, teatro di incidenti a causa della sua conformazione incompleta e della presenza di recinzioni che ostacolano la visibilità. Problematiche che cesseranno quando saranno ultimati i lavori di riqualificazione dell’arteria cittadina, per i quali la giunta sta accelerando l’iter.

L’iter dell’intervento e la struttura delle opere che saranno realizzate sono stati presentati ieri mattina dall’assessore all’Edilizia privata Andrea Bassi.

«Nonostante il complesso iter amministrativo collegato all’intervento – sottolinea Bassi – in pochi mesi è stato possibile arrivare all’approvazione del progetto definitivo, accelerando i tempi richiesti per l’esamina di un’opera complessa, che coinvolge nell’ambito di competenza del Comune i settori dell’Edilizia privata, dell’Urbanistica e di Strade e Viabilità. Si tratta di una riqualificazione urbanistica volta al recupero di un edificato già esistente, che non porterà quindi a nuovo consumo di suolo. Anzi, l’area edificata è oggi di circa 5.500 mq., che una volta sistemati diverranno 2.200 mq. coperti, che comprendono l’unico fabbricato ad uso commerciale e parcheggi coperti. Oltre ad importanti opere compensative, quindi, il privato attuerà anche una forte riduzione degli spazi destinati all’edificato, dedicando gran parte dell’area alla realizzazione di un parcheggio pubblico di circa 1.500 mq».